Protagonisti

 

Matteo Angeli (1987) giornalista. Laureatosi in Studi europei e internazionali, ha successivamente conseguito un master in studi diplomatici presso la Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale (SIOI). Ha lavorato a Bruxelles presso l’Ufficio della Provincia autonoma di Trento per i rapporti con l’Unione europea e presso il Parlamento europeo. Dal 2016 è responsabile della comunicazione e della programmazione eventi per l’Associazione parlamentare europea di Strasburgo. Fa parte della redazione della rivista ytali.com, per la quale segue principalmente l’attualità politica italiana ed europea. Ha pubblicato “Il pensiero che muove la politica” (ytali, 2018), raccolta di interviste con quattordici filosofi italiani che propongono chiavi interpretative in grado di definire un percorso nuovo per la politica.

Silvia Avallone (1984) scrittrice e poetessa. Laureatasi in Lettere presso l'Università di Bologna, nel 2007 pubblica la raccolta di poesie “Il libro dei Vent'anni” (Edizioni della Meridiana) con la quale vince il premio Alfonso Gatto, sezione giovani. Il suo romanzo d'esordio è “Acciaio” (Rizzoli, 2010), lavoro che le vale i premi Campiello Opera Prima, Flaiano e Fregene. Sempre da “Acciaio” è tratto il film omonimo (2012) diretto da Stefano Mordini. Attualmente collabora con il “Corriere della Sera”. Recentemente ha pubblicato i romanzi “Marina Bellezza” (Rizzoli, 2013) e “Da dove la vita è perfetta” (Rizzoli, 2017)

Davide Assael (1976) filosofo. Laureatosi in Filosofia teoretica, ha successivamente conseguito un DÉA (master) in teologia all’Università di Ginevra. Dal 2003 al 2009 ha svolto attività di ricerca presso la Fondazione ISEC, svolgendo studi relativi alla filosofia italiana contemporanea. Dal 2008 ha declinato i suoi interessi teologici in ambito ebraico. È attualmente presidente dell'Associazione Lech Lechà, la quale mira a promuovere il dialogo interculturale e interreligioso. Ha pubblicato i volumi “Milano fascista, Milano antifascista” (con Katia Colombo, Guerini, 2007), “Alle origini della Scuola di Milano: Martinetti, Barié, Banfi” (Guerini, 2009), “La fratellanza nella tradizione biblica. Giacobbe e Esaù” (Fondazione Centro Studi Campostrini, 2014) e ""La fratellanza nella tradizione biblica 2. Caino e Abele"" (Fondazione Centro Studi Campostrini, 2017).

Violetta Bellocchio (1977) scrittrice. Esordisce nel 2009 con il romanzo “Sono io che me ne vado” (Mondadori). Scrive per le riviste “Rolling Stone”, “LinK”, “Rivista Studio”, “Wired”, “Vanity Fair”, “Internazionale”. Recentemente ha pubblicato il romanzo autobiografico “Il corpo non dimentica” (Mondadori, 2014); una raccolta di undici racconti femminili “Quello che hai amato” (Utet, 2015); “Mi chiamo Sara, vuol dire principessa” (Marsilio, 2017) e “La festa nera” (Chiarelettere 2018).

Gualtiero Bertelli (1944) cantautore. Nel 1964 fonda, insieme a Luisa Ronchini e altri, il Canzoniere Popolare Veneto ed inizia a comporre canzoni sia in italiano che in veneziano. Con l'etichetta “I dischi del sole” incide diverse canzoni, tra le quali ""Vedrai com'è bello"", eseguita anche da Bruno Lauzi e ""Nina ti te ricordi"", reincisa nel 2002 da Giovanna Marini e Francesco De Gregori. Tra gli anni Sessanta e Settanta è una delle voci più apprezzate del Nuovo Canzoniere Italiano, un progetto di ricerca musicale che, durante gli anni del boom economico e delle trasformazioni del Paese, ripropone la tradizione del canto sociale italiano sotto forma di protesta sociale e politica. Nel 1972 fonda il Nuovo Canzoniere Veneto che sarà attivo fino al 1980. Nel 1987 vince il Premio Tenco con la canzone ""Barche de carta"", quale miglior composizione in dialetto dell'anno. Nel 1980 diventa prima Consigliere comunale e poi Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione a Mira per il PCI. Negli anni Duemila riprende l'attività musicale e teatrale, fondando anche il gruppo “La Compagnia delle Acque”, con la quale presenta spettacoli di teatro-canzone in collaborazione con famosi giornalisti come Edoardo Pittalis, Fabrizio Gatti e Gian Antonio Stella. Ha pubblicato recentemente ""Venezia è una fisarmonica. Storie di un cantastorie"" (Nuovadimensione, 2014) e ""Un papavero rosso ogni tre metri de gran. Romeo Isepetto: un eroe imbarazzante"" (con Moira Mion, Nota, 2016).

Gianfranco Bettin (1955) saggista, scrittore e politico. Già deputato, assessore comunale alle politiche sociali e prosindaco di Mestre, attualmente è presidente della Municipalità di Marghera. Collabora a diversi quotidiani e riviste tra cui ""Il Manifesto"", i giornali locali del gruppo L’Espresso, il mensile ""Lo Straniero"" e ""Micromega"". Ha pubblicato diversi romanzi: ""Qualcosa che brucia"" (Garzanti, 1989) riedito successivamente da Baldini & Castoldi, ""Sarajevo Maybe"" (Feltrinelli, 1994) e ""Nemmeno il destino"" (Feltrinelli, 1996). Ha scritto anche alcuni saggi fra cui ""Duemilauno. Politica e futuro"" (con Massimo Cacciari, Feltrinelli, 2001), ""Gorgo. In fondo alla paura"" (Feltrinelli, 2009) e ""Sfidare la paura. Gli imprenditori della paura sono destinati a vincere?"" (con Umberto Curi, Becco Giallo, 2016). Insieme a Marco Paolini, ha pubblicato il volume “Le avventure di Numero Primo” (Einaudi, 2017) grazie al quale ha vinto il Premio Mario Rigoni Stern 2018 per la letteratura multilingue delle Alpi.

Salvatore Biasco (1939) economista. Laureatosi in Scienze Statistiche e Demografiche presso l’Università La Sapienza di Roma e in Economia presso l’Università di Cambridge, consegue la libera docenza in Economia politica nel 1970 diventando, cinque anni dopo, professore ordinario di Economia monetaria Internazionale nel 1975 presso l’Università di Modena. Dal 1983 è stato chiamato alla stessa cattedra dall’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha insegnato ininterrottamente fino alla quiescenza. Ha insegnato anche nelle Università di Cambridge e Freie Universität di Berlino ed e’ stato visiting professor in altre università estere. Già Vice Presidente della Società Italiana degli Economisti e premio Saint-Vincent per l’Economia, nella XIII Legislatura (1996 – 2001) è stato eletto Deputato al Parlamento, dove é stato Presidente della Commissione Bicamerale per la Riforma Fiscale. Tornato all'insegnamento, ha ricoperto la carica di Presidente della Commissione Ministeriale di Studio per la riforma delle imposizioni sulle società che ha prodotto il Libro Bianco sulla riforma dell’Ires (2006 – 2007). Recentemente ha pubblicato “Per una sinistra pensante. Costruire la cultura politica che non c'è” (Marsilio, 2009); “Ripensando il capitalismo. La crisi economica e il futuro della sinistra” (Luiss University Press, 2013); “Regole, Stato, uguaglianza. La posta in gioco nella cultura della sinistra e nel nuovo capitalismo” (Luiss University Press, 2016).

Giovanni Boniolo (1956) docente universitario. Laureato in Fisica e in Filosofia, dal 2015 è professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Ferrara, dove tiene i corsi di Medicina interna, Logica e filosofia della scienza e Logica filosofica. Dal 2017 è presidente dell'Accademia dei Concordi (Rovigo). Presiede e fa parte di diversi comitati etici italiani ed europei. Nel corso degli anni ha pubblicato e curato diversi volumi e ha scritto più di 150 saggi apparsi nelle più importanti riviste internazionali. Tra i suoi ultimi lavori: “Il Pulpito e la piazza. Democrazia, deliberazione e scienze della vita” (Cortina, 2011), “Le regole e il sudore: divagazioni su sport e filosofia” (Cortina, 2013) e “Conoscere per vivere. Istruzioni per sopravvivere all'ignoranza” (Meltemi , 2018).

Luigi Brugnaro (1961) imprenditore e politico. Laureato in architettura presso l'Università IUAV di Venezia, nel 1997 fonda l’agenzia per il lavoro Umana. Dal 2006 è proprietario della Reyer Venezia Mestre di cui è stato anche presidente fino a giugno 2015. Nel quadriennio tra il 2009 e il 2013 è stato presidente di Confindustria Venezia e membro di giunta nazionale e componente effettivo del direttivo nazionale di Confindustria fino al 2015, nonché delegato per il Veneto all’Expo 2015. Dal 2012 al 2014 è stato presidente di Assolavoro, associazione di categoria nazionale delle agenzie per il lavoro. Da giugno 2015 è il sindaco di Venezia.

Massimo Cacciari (1944) filosofo, docente universitario e politico. Laureato in Filosofia all’Università di Padova, nel 1980 diviene Professore associato di Estetica presso l'Istituto di Architettura di Venezia, dove, nel 1985, diventa Professore ordinario. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui è Preside fino al 2005 e nella quale insegna Estetica e Forme del Fare. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia che hanno segnato il dibattito dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, tra cui ""Angelus Novus"", ""Contropiano"" e ""Il Centauro"". A livello politico, è stato Sindaco della città di Venezia dal 1993 al 2000 e dal 2005 al 2010. Ha pubblicato recentemente ""Re Lear. Padri, figli, eredi"" (Saletta dell'Uva, 2015), ""Teologia e politica al crocevia della storia"" (con Mario Tronti, Alborversorio, I ed. 2007; II ed. 2015), ""Filologia e filosofia"" (Bononia University Press, 2015), ""Senza la guerra"" (con Lucio Caracciolo, Ernesto Galli della Loggia ed Elisabetta Rasy, Il Mulino, 2016), ""Occidente senza utopie"" (con Paolo Prodi, Il Mulino, 2016) e ""Generare Dio (Il Mulino, 2017).

Riccardo Caldura (1957) docente universitario. È professore di Fenomenologia delle Arti Contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Venezia. All’attività di ricerca teorica nell’ambito delle arti ha affiancato la pratica di curatore. Ha diretto dal 2006 al 2010 la Galleria Contemporaneo di Mestre e si è occupato di attività espositive a Forte Marghera per il progetto Parco del Contemporaneo. Per la 54° Biennale d’Arte di Venezia (2011) ha curato il padiglione Nazionale dell’Albania. Tiene la rubrica ""Ripensamenti"" su ""Exibart on paper"" e fra le pubblicazioni più recenti si segnala la voce ""Arte"" per il volume collettaneo ""Architettura del Novecento I – Teorie scuole eventi"" (Einaudi, 2012).

Marco Cappato (1971) pubblicista e politico. Laureato in Economia, è stato deputato europeo e Consigliere comunale e metropolitano a Milano. Promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca e della campagna ""Eutanasia legale"", attualmente è tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni. Dal 2007 cura l'edizione domenicale della rassegna stampa di Radio radicale ""Stampa e regime"".

Maurizio Caprara (1961) giornalista. Ha iniziato come giornalista per il Manifesto, prima di trasferirsi presso il Corriere della Sera, prima come cronista, poi come redattore del servizio politico. Dal 2013 al 2015 è stato direttore dell'Ufficio per la Stampa e la Comunicazione del Quirinale. Attualmente è editorialista del Corriere della Sera.

Lucio Caracciolo (1954) giornalista e docente universitario. Laureato in Filosofia all'Università La Sapienza di Roma, dirige la rivista italiana di geopolitica “Limes”, da lui fondata nel 1993, e “ Heartland. Eurasian Review of Geopolitics”, nata nel 2000. Considerato tra i più eminenti esperti di geopolitica in Italia, tiene seminari su questo tema in varie istituzioni e presiede i master in geopolitica organizzati dalla SIOI (Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale). Dal 2009 insegna Studi strategici all'Università LUISS di Roma. Nel 2002 ha condotto insieme a Silvestro Montanaro il programma televisivo “C'era una volta. Dagli Appennini alle Ande” in onda su Rai3. Scrive per “La Repubblica” e per il settimanale “L'Espresso”. Ha pubblicato recentemente i saggi “L'Europa è finita?” (con Enrico Letta, ADD, 2010), “America vs America. Perché gli Stati Uniti sono in guerra contro se stessi” (Laterza, 2011), “L'eredità geopolitica della Grande Guerra”, in “Senza la guerra” (Il Mulino, 2016) e “Storia contemporanea. Dal mondo europeo al mondo senza centro” (con Adriano Roccucci, Mondadori, 2017).

Ascanio Celestini (1972) attore e autore teatrale e cinematografico. È considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione. Tra i suoi spettacoli si ricordano “Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini” (1998), la trilogia ""Milleuno"" di cui fanno parte ""Baccalà (Il racconto dell'acqua), ""Vita, morte e miracoli"" e ""La fine del mondo” (1998-2000), “Radio clandestina” (2000), “Fabbrica” (2002), “Scemo di guerra. Roma, 4 giugno 1944” (2004), “La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico” (2005), “Live. Appunti per un film sulla lotta di classe” (2006), “Il razzismo è una brutta storia” (2009), “Pro patria” (2012), “Discorsi alla nazione” (2013). Nel 2010 ha scritto, diretto e interpretato il suo primo lungometraggio, tratto dall'omonimo spettacolo teatrale “La pecora nera”, racconto basato sull'esperienza dei manicomi e sull'alienazione dell'odierna società dei consumi. Nel 2015 ha debuttato con lo spettacolo teatrale “Laika” e ha scritto, diretto e interpretato la pellicola cinematografica “Viva la sposa”.

Claudio Cerasa (1982) giornalista e blogger. Lavora presso Radio Capital e ""La Gazzetta dello Sport"" prima di entrare a far parte della redazione del quotidiano ""Il Foglio"", del quale è Direttore dal 2015. Saltuariamente lavora con alcune trasmissioni televisive, quali ""Le invasioni barbariche"" e ""Porta a Porta"" e con alcune riviste, come ""Panorama"" e ""Rivista Studio"". Ha pubblicato recentemente i volumi ""Ho visto l'uomo nero. L'inchiesta sulla pedofilia a Rignano Flaminio tra dubbi, sospetti e caccia alle streghe"" (Castelvecchi, 2007), ""La presa di Roma"" (BUR, 2009), ""Le catene della sinistra. Non solo Renzi. Lobby, interessi, azionisti occulti di un potere immobile"" (Rizzoli, 2014), ""Tra l'asino e il cane. Conversazione sull'Italia che non c'è"" (Rizzoli, 2015) e ""Abbasso i tolleranti. Manuale di resistenza allo sfascismo"" (Rizzoli, 2018).

Marco Damilano (1968) giornalista. Laureato in Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, consegue il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi Roma Tre. Inizia la carriera giornalistica nel 1995 come redattore del settimanale ""Segno Sette"", dove diventa giornalista professionista. Ha anche collaborato con la rivista ""Diario"" e con il magazine del ""Corriere della Sera"","" Sette"", prima di essere assunto nel 2001 come cronista politico e parlamentare da ""l’Espresso"", settimanale che attualmente dirige. È stato coautore del soggetto e della sceneggiatura del film ""Piovono mucche"", premio Solinas per la scrittura cinematografica 1996. È autore e ospite fisso della trasmissione di La7 ""Propaganda Live"" ed è opinionista in alcuni programmi politici. Il suo ultimo libro è ""Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia"" (Feltrinelli, 2018). In precedenza ha pubblicato, tra i tanti, ""Eutanasia di un potere. Storia politica d'Italia da tangentopoli alla seconda Repubblica"" (Laterza, 2012), ""Chi ha sbagliato più forte. Le vittorie, le cadute, i duelli dall'Ulivo al PD"" (Laterza, 2013), ""Missione incompiuta. Intervista su politica e democrazia"" (con Romano Prodi, Laterza, 2015), ""La Repubblica del Selfie. Dalla meglio gioventù a Matteo Renzi"" (Rizzoli, 2015) e ""Processo al nuovo"" (Laterza, 2017).

Biagio De Giovanni (1931) filosofo, docente universitario e politico. Laureatosi in Filosofia del diritto presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Federico II” di Napoli, ha insegnato nello stesso Ateneo e poi presso l’Università di Bari. È stato professore di Storia delle dottrine politiche all’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, di cui è stato anche Rettore dal 1987 al 1989. In questo stesso anno e nel 1994 è stato eletto al Parlamento europeo, prima nelle fila del PCI e poi in quelle del PDS. Ha pubblicato, fra gli altri, i saggi “A destra tutta. Dove si è persa la sinistra?” (Marsilio, 2009), “Hegel e Spinoza. Dialogo sul moderno” (Guida, 2011), “Il tramonto del Prinicipe” (Guida, 2013) e “Kelsen e Schmitt oltre il Novecento “ (Editoriale scientifica, 2018).

Cesare De Michelis (1943) docente universitario ed editore. È stato professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Padova. Nel 1965 entra nel Consiglio di Amministrazione della casa editrice Marsilio, della quale è tuttora Presidente. Dirige la rivista ""Studi novecenteschi"" ed è Presidente del Comitato scientifico per l'edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni, nonché membro di quello dell'edizione nazionale delle opere di Ippolito Nievo. Collabora con ""Il Sole 24 Ore"" e il ""Corriere del Veneto"". Nel gennaio 2014 è diventato Presidente di Expo Venice e di recente anche della Fondazione Gianni Pellicani. Tra le sue ultime pubblicazioni figurano ""Goldoni nostro contemporaneo"" (Marsilio, 2008), ""Moderno antimoderno. Studi novecenteschi"" (Aragno, 2010), ""Io nacqui veneziano... e morrò per grazia di Dio italiano. Ritratto di Ippolito Nievo"" (Aragno, 2012) e ""Scritture della bonaccia. Avvisaglie del futuro"" (Morcelliana, 2017).

Pietro Del Soldà (1973) autore e conduttore radiofonico. Dottore di ricerca in filosofia all'Università Ca'Foscari di Venezia, ha pubblicato “Il demone della politica. Rileggendo Platone: dialogo, felicità e giustizia” (Apogeo, 2007) e “Non solo di cose d'amore. Noi, Socrate e la ricerca della felicità” (Marsilio, 2018). Al momento conduce ""Tutta la città ne parla"", programma di Rai Radio3 che approfondisce ogni giorno un tema di attualità.

Donatella Di Cesare (1956) filosofa. Laureata in Filosofia all'Università La Sapienza di Roma, ha conseguito il dottorato presso l'Università di Tübingen. Dal 2001 è professoressa al Dipartimento di Filosofia della Sapienza di Roma, dove ha insegnato prima Filosofia del linguaggio e, a partire dal 2011, Filosofia teoretica. Oltre ad aver tenuto conferenze in molte città europee e statunitensi, è stata professoressa ospite a Colonia e Friburgo e Distinguished Visiting Professor of Arts and Humanities alla Pennsylvania State University. Fa parte anche del comitato di redazione della rivista “Internationales Jahrbuch für Hermeneutik”, del “Beirat” e dello “Heidegger Forum”; è membro del Comitato direttivo della rivista tedesca “Philosophisches Jahrbuch” e della serie “Wittgenstein-Studien”. Autrice di numerosi saggi e articoli, gli ultimi volumi pubblicati sono “Utopia of Understanding. Between Babel and Auschwitz” (Suny Press, 2012), “La giustizia deve essere di questo modo. Paesaggi dell’etica ebraica” (Fazi, 2012), “Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo” (Il melangolo, 2012), “Heidegger e gli ebrei. I Quaderni neri” (Bollatti Boringhieri, 2016), “Terrore e modernità” (Einaudi, 2017), “Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione” (Bollati Boringhieri, 2017) e “Marrani. L'altro dell'altro” (Einaudi, 2018).

Giovanni Diamanti (1989) consulente politico. É amministratore di Quorum, società di comunicazione e studi sull'opinione pubblica, e responsabile per il marketing politico. Tiene un blog su YouTrend (progetto di Quorum) dal titolo “Dai diamanti non nasce niente – appunti di campagna”. Laureato in Sociologia all’Università di Padova, si è poi occupato di diverse campagne elettorali: tra i candidati per i quali ha lavorato come stratega e consulente della comunicazione ci sono Debora Serracchiani, Umberto Ambrosoli e Pippo Civati. È stato collaboratore di Demos & Pi ed è socio di AICOP – Associazione Italiana Consulenti Politici e di Public Affairs. Inoltre per il quotidiano ""Europa"" ha curato ""Spin Factor. 10 storie di successo"" (Europa, 2013).

Ilvo Diamanti (1952) sociologo, politologo e saggista. Laureato in Scienze Politiche all'Università di Padova, consegue il Dottorato di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale all'Università di Trento. Insegna Scienza Politica presso l'Università di Urbino Carlo Bo. Presso la Facoltà di Sociologia della stessa Università ha fondato e dirige il Laboratorio di Studi Politici e Sociali. È stato editorialista de ""Il Sole 24 Ore"" ed interviene in altre importanti testate nazionali: in particolare cura su ""Il Gazzettino di Venezia"" l'“Osservatorio sul Nordest” e collabora con ""La Repubblica"", anche nella versione on-line. È membro del comitato scientifico ed editoriale di molte prestigiose riviste a carattere sociologico e politico. Ha pubblicato recentemente i saggi ""Gramsci, Manzoni e mia suocera. Quando gli esperti sbagliano le previsioni politiche"" (Il Mulino, 2012), ""Democrazia ibrida"" (Laterza, 2014), ""Password. Renzi, la Juve e altre questioni italiane"" (Feltrinelli, 2016) e ""Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie"" (con Marc Lazar, Laterza, 2018).

Maurizio Dianese (1954) giornalista e scrittore. Laureatosi in Lettere e filosofia presso l'Università Ca' Foscari di venezia, inizia una collaborazione con i giornali il “Secolo XIX” di Genova e l'”Ora” di Palermo. Nel frattempo contribuisce con le reti televisive di Televenezia e Antennatre. Prima di entrare a far parte del “Gazzettino di Venezia”, dove tuttora lavora, è assunto al “Mattino di Padova” e successivamente alla “Nuova Venezia”. Ha pubblicato, tra i tanti, “La strage. Piazza Fontana. Verità e memoria” (con Gianfranco Bettin, Feltrinelli, 1999); “Petrolkiller” (con Gianfranco Bettin, Feltrinelli, 2002); “Profondo nordest” (Mondadori, 2014); “Mose. La retata storica” (con Monica Andolfatto e Gianluca Amadori, Nuovadimensione, 2014). Nel 2017 è uscito “Nel nido delle gazze ladre. Il romanzo della mala veneziana” (Milieu).

Massimo Donà (1957) filosofo, docente universitario e musicista. Laureato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia, alla fine degli anni Ottanta inizia una collaborazione con la rivista di rchitettura ""Anfione Zeto"", della quale dirige ancora oggi la rubrica ""Theorein"". In quegli stessi anni fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista ""Paradosso"". Negli anni Novanta insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, fino a quando diventa professore ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Fa parte del comitato scientifico della Festa della Filosofia ed ha scritto diversi saggi e articoli per riviste, settimanali e quotidiani di vario genere. Ha pubblicato, tra gli altri, ""Filosofia del vino"" (Bompiani, 2003), ""Arte e filosofia"" (Bompiani, 2007), ""Filosofia. Un'avventura senza fine"" (Bompiani, 2010), ""Misterio grande. Filosofia di Giacomo Leopardi"" (Bompiani, 2013 ), ""Tutto per nulla. La filosofia di William Shakespeare"" (Bompiani, 2016), ""Pensieri bacchici. Vino tra filosofia, letteratura, arte e politica"" (Saletta dell'Uva, 2016), ""In principio. Philosophia sive theologia: meditazioni teologiche e trinitarie"" (Mimesis, 2017) e ""Di un'ingannevole bellezza. Le cose dell'arte"" ( Bompiani, 2018). In campo musicale a tutt’oggi ha all’attivo ben sei cd incisi con diversi suoi gruppi, tutti prodotti con l'etichetta discografica Caligola Records.

Oscar Farinetti (1954) imprenditore. Dopo aver ripreso l’attività commerciale del padre, nel 1972 fonda a Castagneto d’Alba una catena di grande distribuzione di elettronica di consumo, denominata UniEuro. Una volta ceduta l'azienda, nel 2004 inizia a operare nel settore enogastronomico, dando vita alla società Eataly di cui è Presidente. Nata con l’intento di valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio attraverso la commercializzazione di prodotti di aziende artigianali locali, Eataly ha aperto il suo primo punto vendita a Torino nel 2007, per estendersi successivamente in altre città italiane (tra cui, Bologna, Genova, Milano, Roma) e estere (Tokyo e New YorK). Come autore ha pubblicato “Coccodè. Il marketing-pensiero di Oscar Farinetti (Giunti, 2008), “Sette mosse per l'Italia. Un viaggio in barca a vela da Genova a New York con Giovanni Soldini e un po' di amici” (Giunti, 2011), “Storie di coraggio. Dodici incontri con i grandi italiani del vino” (con Shigeru Hayashi, Mondadori, 2013), “Mangia con il pane. Storia di mio padre, il comandante Paolo” (Mondadori, 2015), “Nel blu. La biodiversità italiana, figlia dei venti” (Feltrinelli, 2015) e “Ricordiamoci il futuro. Sette storie e un riassunto” (Feltrinelli, 2017). È in procinto di pubblicare il volume “Quasi” (La Nave di Teseo, 2018).

Piero Fassino (1949) politico. Laureato in Scienze Politiche, è stato Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra, Deputato, membro della Commissione Esteri della Camera, membro della Delegazione Italiana presso il Consiglio d'Europa e presso l'assemblea parlamentare NATO, Presidente dell'internazionale Socialista per il Medio Oriente. È stato inoltre Sindaco di Torino dal 2011 al 2016. Ad oggi è Presidente del CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale). È autore di saggi e di interventi di carattere politico, sociale ed economico, tra cui ""Sicurezza e Giustizia. Conversazioni con Paolo Borgna"" (Donzelli, 2001), ""Per passione"" (Rizzoli, 2003), ""Giustizia globale"" (con Amartya K. Sen e Sebastiano Maffettone, Il Saggiatore, 2006) e ""PD davvero"" (La nave di Teseo, 2017).

Tiziana Ferrario (1957) giornalista e conduttrice televisiva. Divenuta giornalista professionista nel 1980, ha alternato la conduzione televisiva del TG1 al lavoro di inviata. Ha vinto numerosi premi, fra cui il Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi nel 2004 per lo Speciale TG1 “La guerra del nord Uganda”. È autrice di alcuni libri, fra cui “Il vento di Kabul. Cronache afgane” (Baldini Castoldi Dalai, 2007) e “Orgoglio e pregiudizi” (Chiarelettere, 2017).

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Marco Filoni (1975) giornalista e ricercatore. Dottore di ricerca in Storia della Filosofia, svolge attività di ricerca come chercheur associé all’Ecole Normale Supérieure di Parigi e presso il Centre de recherche Eric Weil dell’Università di Lille. È inoltre responsabile della sezione culturale del settimanale "pagina99" e collabora con diverse testate, fra le quali il "Venerdì di Repubblica". I suoi ultimi libri sono: "Il filosofo della domenica. La vita e il pensiero di Alexandre Kojève" (Bollati Boringhieri, 2008), "Kojève mon ami" (Aragno, 2013) e "Lo spazio inquieto. La città e la paura" (Edizioni di Passaggio, 2014).

Giovanni Floris (1967) giornalista, conduttore televisivo e scrittore. Laureato in Scienze Politiche presso l'Università Luiss di Roma, vince il concorso per frequentare la Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia. Superato l'esame da giornalista, comincia a lavorare con numerose riviste, la Rai e l'Agi, prima di essere assunto definitivamente nel 1996 al Giornale Radio Rai. Come inviato, lavora in Asia, Sud America ed Europa fino a quando, nel 2001, è trasferito alla sede di New York, dove documenta la tragedia dell'11 settembre. L'anno seguente è richiamato in Italia per condurre in prima serata sul canale televisivo Rai3 il programma "Ballarò". Nel 2014 approda a La7 per condurre il talkshow politico "DiMartedì". Ha pubblicato numerosi saggi e alcuni romanzi, tra i quali “Separati in patria. Nord contro Sud: perché l'Italia è sempre più divisa” (Rizzoli, 2009), “Zona retrocessione. :Perché l'Italia rischia di finire in serie B” (Rizzoli, 2010), “Decapitati. Perché abbiamo la classe dirigente che non ci meritiamo” (Rizzoli, 2011), “Oggi è un altro giorno. La politica dopo la politica” (Rizzoli, 2013), Il Confine di Bonetti (Feltrinelli, 2014), “La prima regola degli Shardana” (Feltrinelli, 2016), “Quella notte sono io” (Rizzoli, 2016). Recentemente è uscito “Ultimo Banco. Perché insegnanti e studenti possono salvare l'Italia” (Solferino, 2018).

Romano Gasparotti (1959) docente universitario. È stato allievo ed assistente di Emanuele Severino presso l'Università di Venezia e, dal 2004, è professore di Fenomenologia dell'immagine presso l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Ha pubblicato recentemente i saggi "Filosofia dell'eros. L'uomo, l'animale erotico" (Bollati Boringhieri, 2007), "L' inganno di Proteo. La filosofia come arte delle muse" (Moretti & Vitali, 2010), "Il quadro invisibile" (Cronopio, 2015) e "L'opera oltre l'oggetto. Sull'esperienza simbolica dell'evento artistico" (Moretti & Vitali, 2016).

Antonio Gnoli (1949) giornalista. Laureato in Filosofia, è stato capo redattore delle pagine culturali de "La Repubblica", con cui attualmente continua la collaborazione. Ha curato saggi su Rilke, Kojève, Dick, Dos Passos e tra i suoi ultimi libri si ricordano: "I filosofi e la vita" (con Franco Volpi, Bompiani, 2010), "I corrotti e gli inetti. Conversazioni su Machiavelli" (con Gennaro Sasso, Bompiani, 2013) e "Passo d'uomo" (con Francesco De Gregori, Laterza, 2016) e "In te mi specchio. Per una scienza dell'empatia (con Giacomo Rizzolatti, Rizzoli, 2016).

Alice Grassi (1958) imprenditrice. Dopo la laurea con lode in Architettura partecipa alle attività didattiche e collabora alle attività familiari, disegnando per la Sigma (l’azienda manifatturiera del padre Libero) le collezioni di tessuti e fornendo consulenze ai clienti per l’attività materna di commercio di tessuti d’arredamento. Dopo l’omicidio di Libero Grassi, nel 1991, si dedica insieme alla famiglia al tentativo di salvare l’azienda paterna, che si conclude infruttuosamente pochi anni dopo. Successivamente fonda la società di servizi “Strategie e Progetti d’Impresa” e mantiene anche l’attività commerciale familiare nel campo tessile con “Grassi tessile d’arredo”. Nel 2017 fonda con altri due architetti Artedè (architettura, tessuti, design). Nel 2017 ha proposto per il comune di Troina (EN) il progetto “Bosco etico” per la valorizzazione di aree del Parco dei Nebrodi sottratte alla mafia; è attualmente impegnata, insieme con Addiopizzo, per restituire alla fruizione cittadina l’area dove sorge il Parco Libero Grassi, sul lungomare sud di Palermo. Da tempo partecipa alle attività dell’associazione Addiopizzo e svolge attività di testimonianza nelle scuole per la diffusione della cultura della legalità; collabora nell’ambito del progetto “Se Vuoi” della Polizia di Stato, Questura di Palermo. Annualmente con l’associazione Solidaria organizza il premio Libero Grassi, destinato alle scuole di ogni ordine e grado.

Enzo Guidotto (1942) professore. Laureato in Economia e Commercio, è Presidente dell’ Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso e animatore del Coordinamento veneto insegnanti e presidi in lotta contro la mafia, nonché Presidente e Presidente onorario rispettivamente dell'associazione Antiracket e Antiusura di Trapani e dell'associazione Ossermafia Italia - Uniti in memoria di Paolo e Agnese Borsellino. Dal 2001 al 2008 è stato consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare. Inoltre, dal 2006 al 2008, è stato membro del Tavolo interdirezionale del Comitato Nazionale Scuola e Legalità del Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 2014, dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha ricevuto la nomina a membro del  Gruppo di lavoro finalizzato a promuovere iniziative e attività volte a sostenere la cultura della legalità tra i giovani.

Renzo Guolo (1956) docente universitario. È professore ordinario di Sociologia dell'islam all'Università di Padova ed è Prorettore dello stesso Ateneo. I suoi principali ambiti di ricerca sono la sociologia dell'islam, i fondamentalismi contemporanei, i rapporti tra religione e politica e la globalizzazione nella sua dimensione culturale. E' membro del Comitato di Direzione del FIERI (Forum internazionale ed europeo di ricerche sull’immigrazione), del Comitato Scientifico di Reset - Dialogues on Civilization e della sezione di Sociologia della Religione dell'AIS (Associazione Italiana di Sociologia). Collabora con numerose riviste di scienze politiche e sociali ed è opinionista del quotidiano "La Repubblica" e dei quotidiani locali del Gruppo Espresso. Nel 2018 ha pubblicato “Jihadisti d'Italia. La radicalizzazione islamista nel nostro Paese” (Guerini e Associati).

Emanuele Macaluso (1924) giornalista, sindacalista e politico. Nel 1944, giovanissimo, diventa dirigente della Camera del lavoro di Caltanissetta. Dal 1947 fino al 1956 è segretario regionale della CGIL. Nel 1960 entra nella Direzione del PCI. A Roma, nel 1963, entra nella Segreteria politica con Togliatti prima, con Luigi Longo dopo e, successivamente con Enrico Berlinguer. Sempre nel 1963 entra alla Camera dei Deputati e vi rimane fino al 1976, anno in cui entra al Senato della Repubblica, in cui rimarrà fino al 1992. Come giornalista, dal 1982 al 1986, è stato direttore de" L'Unità". Dopo la fuoriuscita dalla politica attiva si è dedicato al giornalismo con maggiore intensità: è stato direttore della rivista "Le nuove ragioni del socialismo", mensile da lui fondato nel 1996, ed editorialista de "La Stampa" e de "Il Mattino" di Napoli. Fino al 2008 ha collaborato in veste di editorialista con il quotidiano "Il Riformista" del quale, dal 2011, ha assunto la direzione fino alla sua chiusura nel 2012. Tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano: "Comunisti e riformisti. Togliatti e la via italiana al socialismo" (Feltrinelli, 2013), "I santuari. Mafia, massoneria e i servizi segreti: la triade che ha condizionato l'Italia" (Castelvecchi, 2014) e "La politica che non c'è. Un anno di em.ma su Facebook" (Castelvecchi, 2016), che raccoglie, selezionati e ordinati per grandi temi, più di un anno dei suoi corsivi quotidiani sulla pagina Facebook “Em.ma in corsivo”.

Romano Madera (1948) filosofo, docente universitario e psicoanalista. È professore ordinario di Filosofia Morale e di Pratiche Filosofiche presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca. In passato ha insegnato anche all'Università della Calabria e all'Università Ca' Foscari di Venezia. Fa parte delle associazioni di psicologia analitica AIPA (italiana) e IAAP (internazionale), del Laboratorio Analitico delle Immagini (LAI) e della redazione della "Rivista di psicologia analitica". E’ uno dei fondatori dei Seminari aperti di Pratiche Filosofiche e della Scuola Superiore di Pratiche Filosofiche “Philo”. Ha chiamato la sua proposta nel campo della ricerca e della cura del senso “analisi biografica a orientamento filosofico” formando la Società degli analisti filosofi (SABOF). Infine, è responsabile organizzativo della Scuola in ABOF e del centro culturale di Philo. Ha pubblicato recentemente i saggi “La carta del senso. Psicologia del profondo e vita filosofica” (Cortina, 2012), “Approaching the Navel of the Darkened Soul. Depth Psychology and Philosophical Practices” (IPOC, 2013), “Una filosofia per l'anima. All'incrocio di psicologia analitica e pratiche filosofiche” (IPOC, 2013), “Carl Gustav Jung. L'opera al rosso” (Feltrinelli, 2016) e “Sconfitta e utopia. Identità e feticismo attraverso Marx e Nietzsche” (Mimesis, 2018).

Giacomo Marramao (1946) filosofo. Lauretao in Filosofia nel 1969 sotto la guida di Eugenio Garin presso l'Università di Firenze, tra il 1976 e il 1995 ha insegnato Filosofia della Politica e Storia delle Dottrine Politiche presso l'Istituto Universitario L'Orientale di Napoli. Attualmente è professore ordinario di Filosofia Politica presso l'Università degli Studi Roma Tre. È inoltre direttore scientifico della Fondazione Basso e membro del Collège International de Philosophie di Parigi. All’inizio degli anni Ottanta è stato cofondatore di influenti riviste, come "Laboratorio politico" e "Il Centauro". È membro direttivo di "Iride", rivista di filosofia e discussione pubblica. Ha pubblicato, fra i tanti, i saggi “Potere e secolarizzazione. Le categorie del tempo” (Bollati Boringhieri, 2005), “Passaggio a Occidente. Filosofia e globalizzazione” (Bollati Boringhieri, 2009), “Contro il potere. Filosofia e scrittura” (Bompiani, 2011) e “Dopo il Leviatano. Individuo e comunità” (Bollati Boringhieri, 2013).

Marco Marturano (1967) fondatore, presidente e amministratore di GM&P. Ha trascorso parte della sua vita fra campagne elettorali italiane e statunitensi, amministrazioni pubbliche, istituti di ricerca (è stato il primo direttore di Ipsos-Opinion) e associazioni di categoria. Fra le collaborazioni di più lungo corso c’è infatti quella per il marketing associativo del Gruppo Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Da oltre un decennio docente dell’Università IULM, insegna anche all’Università di Pisa e, sia a Milano che a Roma, alla Business School del Sole 24 Ore e allo IED. E’ stato spin doctor di oltre cento campagne elettorali e il consulente, tra gli altri, di Barbara Pollastrini e di Piero Fassino. Tra i suoi successi elettorali si ricordano la campagna di Bill Clinton del 1996, le vittorie di Flavio Zanonato a Padova, Massimo Cacciari al Comune di Venezia, il lavoro con Filippo Penati, prima eletto sindaco di Sesto San Giovanni e diventato poi Presidente della Provincia di Milano. Più recentemente a Prato con l’imprenditore, oggi primo cittadino, Roberto Cenni. E’ stato anche giornalista e redattore del periodico "Problemi dell’informazione" (dal 1993 al 2014) e, dal 2007, è opinionista di "Affari Italiani". È autore di saggi e di libri sulla comunicazione politica e sulla corruzione.

Ezio Mauro (1948) giornalista. Dal 1996 al 14 gennaio 2016 è stato direttore del quotidiano "La Repubblica". Ha cominciato nel 1972 alla "Gazzetta del Popolo" di Torino, occupandosi soprattutto del terrorismo nero durante gli "anni di piombo". Nel 1981 è passato a "La Stampa" di cui è stato inviato speciale, responsabile della politica interna e corrispondente dagli Stati Uniti. Dal 1988, per tre anni, è stato corrispondente da Mosca per "La Repubblica" e successivamente è ritornato a "La Stampa", prima come co-direttore e poi dal 1992 al 1996 come direttore. Ha vinto tre premi: nel 1994 il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, nel 1997 il Premio Internazionale Alfio Russo e nel 2017 a Milano il Premiolino 2017. Nel 2018 ha diretto “Il condannato. Cronaca di un sequestro”, film-documentario che ripercorre i 55 giorni di sequestro e prigionia di Aldo Moro.

Guido Moltedo (1949) giornalista. Già caporedattore esteri del quotidiano "Europa", è stato vicedirettore de "Il Manifesto", sotto la direzione di Luigi Pintor e ha collaborato con "Le Monde Diplomatique" e l'"Harvard International Juornal of Press/Politics". Da gennaio 2015 è direttore di "ytali.com", magazine online di cultura e politica. È anche autore di saggi e biografie, tra cui "L'altra America. Kerry e la nuova frontiera" (BUR, 2004), "Barack Obama. La rockstar della politica americana" (UTET, 2007) e "Politica è narrazione. Da Obama a Vendola" (Manifestolibri, 2011).

Simone Cimo Nogarin musicista e cantautore. Collabora con vari artisti tra cui Moni Ovadia, Marco Paolini, Natalino Balasso, Dario Vergassola, Max Gazzè e Gualtiero Bertelli. Ha all'attivo il cd "Caro Kublai", ispirato al libro “Le città invisibili” di Italo Calvino.

Giovanni Orsina (1967) storico, docente universitario e politologo. Laureato in Scienze Politiche all’Università LUISS Guido Carli di Roma, vincendo il premio dell’Associazione laureati LUISS come miglior studente laureato del suo anno, ha conseguito un Dottorato di ricerca in Storia dell’Italia moderna presso l’Università degli studi Roma Tre. Ha insegnato presso le università di Bologna (1996-97), dell'Aquila (1998-2001) e di Roma La Sapienza (2001-2005), prima di tenere la cattedra di Storia contemporanea presso l'Università LUISS Guido Carli di Roma, dov'è anche vicedirettore della School of Government e direttore del Master in European Studies. È stato anche visiting fellow al St Antony’s College di Oxford (1997-98) e visiting professor presso l’Ecole Normale Superieure di Cachan (2006) e la Sciences-Po di Parigi (2003, 2009, 2012). Ha pubblicato recentemente, tra i tanti, i saggi “L'alternativa liberale. Malagodi e l'opposizione al centrosinistra” (Marsilio, 2010), “Il berlusconismo nella storia d'Italia” (Marsilio, 2013) e “La democrazia del narcisismo. Breve storia dell'antipolitica” (Marsilio, 2018).

Giancarlo Pagan 1956) giornalista. Laureatosi a Ca' Foscari in Storia economica con una tesi sulla politica fiscale della Repubblica di Venezia nel '700 , ha iniziato l'attività giornalistica nella redazione del Globo a Milano nel 1982, collaborando anche con i settimanali “Il Mondo” e “Panorama”. Dal 1987 è iscritto all'albo dei giornalisti professionisti, diventando nel 2001 membro del consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti Italiani. E' stato responsabile delle pagine economiche de “Il Gazzettino”.

Angelo Panebianco (1948) politologo e saggista. Laureato in Scienze Politiche presso l'Università di Bologna nel 1971. Dal 1989 è docente alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Negli anni Novanta è stato tra i fondatori della Facoltà di Scienze Politiche "Roberto Ruffilli" della stessa Università e direttore dell'omonima biblioteca. È membro del comitato direttivo della Scuola di dottorato in Scienza Politica dell'Istituto Italiano di Scienze Umane e fa parte del Comitato Direttivo di varie riviste, tra cui la "Rivista Italiana di Scienza Politica" (dal 2015 " Italian political science review") con la quale collabora dal 1972. È inoltre professore incaricato di Teoria dello Stato e di Geopolitica alla facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha pubblicato, tra i tanti, i saggi "Il potere, lo stato, la libertà. La gracile costituzione della società libera" (Il Mulino, 2004) e "L'automa e lo spirito. Azioni individuali, istituzioni, imprese collettive" (Il Mulino, 2009).

Vittorio Emanuele Parsi (1961) docente universitario e militare. È professore ordinario di Relazioni Internazionali nella facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e fa parte della Riserva Selezionata della Marina Militare con il grado di Capitano di Fregata (SM). Dal 2012 è direttore dell'Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) e program director del Master in Economia e Politiche Internazionali (MEPIN). Ha tenuto conferenze e seminari in numerose università in Italia e all'estero. Attualmente fa parte del Gruppo di Riflessione e Indirizzo Strategico del Ministero degli Affari Esteri e della Commissione di Studio sul fenomeno della radicalizzazione ed estremismo jiahdista presso il Governo Italiano ed è membro dell’Advisory Board di Center for Diplomacy and Strategy alla London School of Economics and Political Science (LSE IDEAS). È socio fondatore delle Società per lo Studio della Diffusione della Democrazia (SSDD) e socio della Società Italiana di Scienza Politica (SISP). I suoi campi di ricerca sono le relazioni transatlantiche, la sicurezza in Medio Oriente, i cambiamenti strutturali del sistema politico internazionale e il rapporto tra democrazia e mercato. Oltre a essere editorialista di "Avvenire" e "Panorama”, ha pubblicato alcuni saggi, tra i quali “Lo spazio politico della regione. Cittadinanza, azione di governo e politiche pubbliche” (Vita e Pensiero, 2004) e “La fine dell'uguaglianza. Come la crisi economica sta distruggendo il primo valore della nostra democrazia” (Mondadori, 2012). Il suo ultimo libro è “Titanic. Il naufragio dell'ordine liberale” (Il Mulino, 2018).

Ottavia Piccolo (1949) attrice. Ancora giovanissima esordisce in televisione in “Le notti bianche” di Dostoevskij e contemporaneamente sul grande schermo ne “Il gattopardo” del regista Luchino Visconti. Successivamente si dedica anche al teatro, dove recita sotto la guida di Giorgio Strehler in “Le baruffe chiozzotte” e “Re Lear”, di Luchino Visconti in “Il giardino dei ciliegi” e di Luca Ronconi in “Orlando Furioso”. Nello stesso periodo vince la Palma d'Oro come migliore attrice al Festival di Cannes del 1970 con il film “Metello”. Da questo momento si dedica soprattutto al teatro, portando in scena autori come Shakespeare, Pirandello, Alfieri e Hoffmansthal, mentre in televisione prende parte a diversi sceneggiati televisivi, tra cui l'interpretazione di Augusta nella riduzione de “La coscienza di Zeno”, realizzata da Sandro Bolchi nel 1988. Dopo dieci anni di assenza la sua carriera riprende. La sua ultima apparizione al cinema risale al 2016 con il film “7 minuti” di Michele Placido.

Edoardo Pittalis (1948) giornalista e scrittore. È stato editorialista de "Il Gazzettino", di cui è stato a lungo vicedirettore. Tra i suoi libri "Dalle Tre Venezie al Nordest" (Biblioteca dell'immagine, 2003, riedito nel 2016), "La guerra di Giovanni" (Biblioteca dell'immagine, 2006), "L’acqua, il sangue e la terra" (Biblioteca dell'immagine, 2009), "Il signore dei carrelli" (Biblioteca dell'Immagine, 2014), "RossoPiave. Una famiglia e un vino. Un fiume e una guerra" (Biblioteca dell'Immagine, 2015) e, il più recente, "I grandi condottieri della Serenissima" (con Nicola Pittalis, Biblioteca dei Leoni, 2017). Alcuni dei suoi libri sono poi diventati spettacoli portati sul palcoscenico da Gualtiero Bertelli e dalla Compagnia delle Acque.

Gianluca Prestigiacomo (1963) scrittore e giornalista. Collabora con “Il Gazzettino” per la pagina culturale e con altre riviste. Nel 1988 esordisce con i "45 racconti divertenti" per poi proseguire nel 1994 con "Limiti d’età". Successivamente, pubblica con Supernova "Il Colore dell’anima" (2004), "Ho chiuso gli occhi un momento e il mare non c’era più" (2009), romanzo da cui è stata tratta l’omonima riduzione teatrale, e "Un altro mondo è possibile? Genova 20-21 luglio 2001" (2014). Ultimamente ha pubblicato il racconto “Arance rosse. Dialogo tra un magistrato e una studentessa” (con Maria Iadarola, Supernova, 2018).

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Nicola Rossi (1951) economista e docente universitario. È professore all'Università di Roma Tor Vergata, già consigliere economico della Presidenza del Consiglio, due volte deputato e senatore. È da anni una figura di riferimento per le riforme strutturali in Italia. È stato presidente dell'Istituto Bruno Leoni, per cui ha curato “Sudditti. Un programma per i prossimi 50 anni” (2012) e “Venticinque% per tutti“ (2017). Nel 2018 ha pubblicato “Flat Tax. Aliquota unica e minimo vitale per un fisco semplice ed equo” (Marsilio).

Marco Nereo Rotelli (1955) pittore e scultore. Laureatosi in Architettura nel 1982, negli anni si è impegnato a creare un'interrelazione tra l'arte e diverse discipline del sapere, fra le quali la filosofia, la musica, la fotografia, il cinema e, soprattutto, la poesia. Le sue opere sono presenti in musei e importanti collezioni private di tutto il mondo, tanto da partecipare a otto edizioni della Biennale di Venezia, numerose mostre personali e collettive. Tra le sue recenti opere, si ricordano l’installazione luminosa al Field Museum di Chicago per le celebrazioni dell’Anno della Cultura italiana negli Stati Uniti (2013);l’installazione luminosa al Porto Antico di Genova per l’inaugurazione del nuovo Padiglione dei Cetacei di Renzo Piano e Assapora la bellezza a Palazzo Reale di Milano (2013); l’ideazione di un palazzo d’artista a Padova, Casa Lux (2014); l’illuminazione del Five Pavillion Bridge per lo Slander West Lake International Poetry Festival di Yangzhou, Cina (2015); le installazioni luminose per l’inaugurazione del nuovo Museo della Palestina a Birzeit, e per il ventennale di Pienza Città Patrimonio Mondiale Unesco (2016); la mostra con Adonis e l’installazione luminosa al MACRO di Roma (2017); l’opera di luce per il Millenario di San Miniato al Monte a Firenze (2018).

Gianpaolo Scarante (1950) ex amabasciatore e docente universitario. Laureatosi in Scienze Politiche presso l'Università di Padova, ha seguito il corso di preparazione alla Carriera Diplomatica presso l’Università John Hopkings di Bologna. È in Carriera Diplomatica dal 1978. E’stato Capo di Gabinetto del Ministro degli Esteri, Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio, suo Rappresentante Speciale per la ricostruzione dei Balcani e Ambasciatore in Grecia e in Turchia. Attualmente è professore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova, dove tiene il corso di Teoria e Tecnica della negoziazione internazionale, nonché Presidente dell'Ateneo Veneto.

Francesca Schianchi (1977) giornalista. Nel 2004 vince il premio Luca Savonuzzi per l'accesso al Master in Giornalismo presso l'Università di Bologna. Attualmente è giornalista de “La Stampa” e collabora con la trasmissione de La7 “Propaganda Live”.

Filippo Sensi (1968) giornalista, blogger e politico. È stato vicedirettore di “Europa” e collaboratore per “Wired"" e “Corriere della Sera"". Nel gennaio del 2010 ha fondato “Nomfup”, un noto blog dedicato alla comunicazione politica. Nel 2014 è stato nominato capo ufficio stampa del PD e portavoce di Matteo Renzi, nonché direttore responsabile di YouDem. Con la nomina di Matteo Renzi a presidente del Consiglio dei Ministri, è diventato portavoce e capoufficio del presidente del Consiglio dei Ministri. Dal 2018 è deputato.

Davide Spanio (1965) filosofo e docente universitario. Laureato in Filosofia presso l'Università Ca' Foscari di Venezia nel 1990, ha conseguito successivamente il dottorato di ricerca presso la medesima università (1994-1997). Attualmente è professore associato per i corsi di Ontologia, Gnoseologia e Filosofia della conoscenza sempre presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Ha pubblicato, tra i tanti, i saggi “Idealismo e metafisica. Coscienza, realtà e divenire nell’attualismo gentiliano” (Il Poligrafo, 2003), “Gentile” (Carocci, 2011) e “Il mondo come teogonia. Studi sull'idealismo in Italia dopo Hegel” (Aracne, 2012).

Luca Taddio (1974) filosofo e docente universitario. È stato professore presso le Università di Udine, Gorizia e Trieste occupandosi in particolare di filosofia della percezione e di teoria dell’immagine. Nel 2006 fonda con Pierre della Vigna la casa editrice Mimesis, di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2016 viene nominato all'interno del CdA di Palazzo Reale a Genova dal ministro della Cultura e del Turismo Dario Franceschini. È autore di alcune pubblicazioni, tra cui ""Spazi immaginali"" (Campanotto, 2004), ""Fenomenologia eretica. Saggio sull'esperienza immediata della cosa"" (Mimesis, 2011) e ""Verso un nuovo realismo. Osservazioni sulla stabilità tra estetica e metafisica"" (Jouvence, 2013).

Andrea Tagliapietra (1962) filosofo e docente universitario. Insegna presso la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ed è direttore, insieme a Sebastiano Ghisu, della rivista filosofica ""Giornale critico di storia delle idee"". È coordinatore del Centro di Ricerca Interdisciplinare di Storia delle Idee (CRISI), socio sin dalla fondazione nel 2002 della Società Italiana di Storia della Filosofia (SISF) e della Società Filosofica Italiana (SFI), oltre che membro della Consulta filosofica nazionale e del Comitato Scientifico della rivista ""Post filosofie"". Collabora con ""Il Gazzettino"" attraverso interventi sull'attualità culturale e politica. Ha pubblicato recentemente ""Non ci resta che ridere"" (Il Mulino, 2013), ""Alfabeto delle proprietà. Filosofia in metafore e storie"" (Moretti & Vitali, 2016) e ""Esperienza. Filosofia e storia di un'idea"" (Cortina, 2017).

Massimo Teodori (1938) storico, docente universitario e politico. É professore ordinario di Storia e Istituzioni degli Stati Uniti. Già parlamentare radicale per tre legislature, collabora con giornali, radio e Tv nazionali ed estere. È stato il primo italiano a ricevere la Menorah d’oro per avere ideato l’Israele Day. Ha pubblicato recentemente, tra i tanti, i saggi ""Vaticano rapace. Lo scandaloso finanziamento dell'Italia alla Chiesa"" (Marsilio, 2013), ""Complotto! Come i politici ci ingannano"" (Marsilio, 2014) e ""Il vizietto cattocomunista. La vera anomalia italiana"" (Marsilio, 2015) e ""Obama il grande"" (Marislio, 2016). Delllo scorso anno, sempre edito da Marsilio, è il volume ""Ossessioni americane. Storia del lato oscuro degli Stati Uniti "".

Giuseppe Zaccaria (1947) docente universitario. É stato Rettore dell'Università di Padova dal 2009 al 2015. Fa parte del Comitato scientifico di numerose riviste nazionali e internazionali che trattano principalmente temi relativi alla filosofia dell’esperienza giuridica e alla filosofia ermeneutica, all’interpretazione giuridica, alla teoria ermeneutica del diritto, alla giurisprudenza, alla metodologia giuridica, al rapporto tra autorità e potere, alla politica contemporanea e ai problemi istituzionali. Ha pubblicato recentemente, tra i tanti, i saggi “La comprensione del diritto” (Laterza, 2012) e “Le ragioni del diritto” (con Baldassare Pastore e Francesco Viola, Il Mulino, 2017).

Ruggero Zanin Insegnante di Filosofia, Storia, Cittadinanza e Costituzione presso l’Istituto “Giordano Bruno - Raimondo Franchetti” di Mestre; allievo di Emanuele Severino, con cui si è laureato presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, è da lungo tempo attivo nel mondo delle associazioni e delle riviste culturali veneziane (Koinos, Paradosso, Rivista Orale, Nemus, Scuola e Città, Connessioni). Saggi recenti: “VENETHICA, per una visione etica dei luoghi” in Luoghi, Roma, 2014; “La buona politica. Un abbozzo di manifesto” in Città e orizzonti, Venezia, 2017.