Presentata l'indagine sull'impatto sociale del Festival della Politica 

 

Durante il Festival della Politica 2017 (Mestre, 6-10 settembre), la Fondazione Gianni Pellicani ha somministrato un questionario a circa 600 persone, un campione considerato attendibile per finalità conoscitive, con la supervisione del Prof. Guido Guerzoni.

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Lo scopo del questionario era raccogliere una serie di informazioni statistiche sul pubblico che frequenta il Festival, sul grado di fidelizzazione all'evento e sull'apprezzamento della manifestazione. È stata anche l'occasione per formulare alcune domande sulla città e capire come è percepita dai cittadini e da chi la frequenta abitualmente. Un lavoro inedito, dal quale emerge che il pubblico del Festival della Politica è altamente fidelizzato e ha partecipato a più edizioni della manifestazione (73%); è un pubblico composto per la maggioranza da donne, che prevalentemente supera i 50 anni di età e ha un livello di istruzione elevato. Proviene in larga parte dal Comune e dalla Città Metropolitana di Venezia (in totale circa l'80%), anche tenendo in considerazione che la promozione dell'evento, a causa delle scarse risorse, viene concentrata nel territorio. Gli intervistati hanno apprezzato in particolare il programma della rassegna (con un giudizio medio di 8/10) e l'accoglienza della città (7,5/10).


Agli intervistati è stato poi chiesto se la loro partecipazione alla manifestazione potesse generare idee, propensioni e attitudini diverse rispetto alla quotidianità, e le risposte sono state largamente positive: molti ritengono che il Festival consenta di “riflettere e approfondire questioni di attualità”, ampliare il proprio panorama di interessi e migliorare le relazioni sociali. Inoltre, la presenza della rassegna modifica il modo di guardare la realtà circostante poiché contribuisce a “rendere la città un centro culturale”, genera valore per la comunità e riesce a “migliorare l'immagine della città nei propri cittadini”.


Circa il 70% degli intervistati dichiara poi di percepire che durante la manifestazione aumenti il senso di far parte di una comunità e di vivere di più gli spazi comuni, a dimostrazione che l'utilizzo culturale degli spazi pubblici contribuisce a un processo di rigenerazione urbana e di partecipazione dei cittadini alla vita della città. Un'affermazione consolidata anche dal fatto che ben il 94% delle risposte affermano che il Festival è un evento che arricchisce l'immagine di Mestre.


Andando nello specifico su alcuni dei temi più dibattuti in città, come rigenerazione urbana, commercio e mobilità, dal questionario emerge che gli intervistati apprezzano soprattutto gli interventi di riqualificazione urbanistica del centro, e considerano la città un luogo attrattivo, dove passare il tempo libero. Inoltre ritengono che la città sia facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e privati. Più divisivi invece i giudizi sull'offerta commerciale, gli intervistati in questo caso si dividono circa a metà tra chi la giudica non particolarmente adeguata e chi invece abbastanza.


Tra gli intervistati provenienti da fuori Città Metropolitana, i dati dimostrano che il 70% delle persone che ha partecipato al Festival rientra nella categoria “escursionista”, ovvero non pernottante in città, e che il 71% è venuto a Mestre appositamente per la manifestazione.