L’Europa davanti al virus

Massimo Livi Bacci, il massimo demografo italiano, da qualche tempo ci invita a dotarci di nuove chiavi di lettura per inquadrare i mutamenti demografici dell’ultimo secolo, e per prevedere quelli futuri. Nel corso del Novecento, i progressi della scienza hanno ridotto l’impatto degli eventi naturali sulla popolazione umana, mentre al contrario hanno concesso all’uomo un potere inedito, rendendolo capace, per la prima volta, di incidere sugli stessi processi demografici.
E così, la Politica ha finito per sottrarre alla Natura il suo antico primato anche rispetto ai grandi dinamismi che investono la popolazione: un ribaltamento di scenario che comporta, fra l’altro, una nuova responsabilità in capo ai decisori e alle classi politiche del nostro tempo.

 

Il 29 novembre proveremo a interpretare quanto oggi sta accadendo in Europa e nel mondo attraverso la lente critica della demografia: una prospettiva che ci permetterà di alzarci oltre l’immediatezza della cronaca, per cercare nei numeri, nella lettura comparata dei dati scientifici, una valutazione sulle conseguenze a lungo termine della pandemia, cercando di capire quali fattori saranno più determinanti nel disegnare il futuro che ci attende.

 

Con noi sarà lo stesso Massimo Livi Bacci, autorità mondiale della demografia contemporanea, membro di diverse accademie internazionali (dalla Accademia Nazionale dei Lincei alla American Philosophical Society) e già presidente (oggi onorario) della International Union for the Scientific Study of Population – IUSSP.

Un’intervista in diretta streaming che sarà curata dal giornalista e saggista Antonio Gnoli e dal filosofo Massimo Donà.

L’Europa davanti al virus

domenica 29 Novembre, Ore 12:00

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