Le Ragioni della Speranza

La Speranza non è l’ottimismo. Per dirla con le parole di Vaclav Havel, la speranza “non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che qualcosa ha senso, indipendentemente da come andrà a finire”.
La speranza non nasconde i problemi: li affronta. Con la convinzione che possiamo ancora prendere il controllo del nostro destino, imprimergli una svolta.

 

Quest’anno il Festival della Politica si metterà alla ricerca delle prospettive di senso costruite dalle donne e dagli uomini del nostro tempo, nel contesto di una crisi globale costellata di ingiustizie e guerre, instabilità economiche, disuguaglianze, rivoluzioni tecnologiche che promettono trasformazioni epocali.

Con la forza della ragione, cercheremo i semi e le promesse di speranza in tutte le dimensioni del nostro vivere collettivo: negli sconvolgimenti geopolitici, nella ricerca scientifica, nell’economia, nella sfida climatica e in quella del lavoro.
Parleremo di crisi umanitarie ed evoluzione dei conflitti, di giovani, di questione di genere, di intelligenza artificiale, di sanità.
Parleremo dell’Italia e dell’Europa, e del mondo che le circonda.

 

Con noi verranno a discutere accademici, giornalisti, economisti, scienziati, filosofi, imprenditori. La formula sarà, come sempre, quella del confronto polifonico tra diverse sensibilità, intelligenze e competenze che abitano la nostra società.

 

Un programma con decine di eventi tra dibattiti, lectio magistralis, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche, spettacoli.
Presto ve lo racconteremo integralmente su questo sito e sui social network del Festival.
Per ora, segnatevi queste date: appuntamento dal 9 al 13 settembre, a Mestre.
La XV Edizione del Festival della Politica racconta la speranza.