Le foto e i video della XV edizione del Festival della Politica

20mila persone nelle piazze e oltre 2 milioni e mezzo sui social per il Festival della Politica 2026 che si è concluso domenica 13 settembre con un numero di presenze andato al di là di ogni aspettativa dopo 5 giorni di dibattiti, presentazioni di libri, workshop, performance, proiezioni di film e visite guidate.
Il centro di Mestre torna a popolarsi nel segno della politica: la dimostrazione che la politica può appassionare le persone quando è affrontata in modo serio e approfondito.

Il Festival della Politica, giunto alla sua XV edizione, è stato un appuntamento che ha riunito nel centro di Mestre 100 relatrici e relatori tra le principali figure del panorama culturale italiano in 44 eventi.
Migliaia di persone hanno seguito con interesse e partecipazione gli stimoli e gli spunti di riflessione giunti da studiosi, giornalisti, filosofi, analisti, scrittori, reporter di guerra e due tra le più autorevoli figure del mondo ecclesiastico italiano. Il Card. Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, giovedì ha dialogato con Massimo Cacciari sulle Ragioni della Speranza in un Chiostro M9 gremito nonostante il maltempo. Mons. Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, in Piazza Ferretto ha chiuso la XV edizione del Festival in un dialogo con Pietro Del Soldà a partire dal suo ultimo libro La vita e l’attesa davanti a centinaia di persone.
Sabato il Festival ha potuto riabbracciare Alberto Trentini, l’operatore umanitario veneziano per oltre un anno ingiustamente detenuto in Venezuela a cui era stata dedicata l’edizione 2025 della rassegna. Il dialogo tra Trentini, Nicola Pellicani e Beppe Giulietti è stata anche l’occasione per accendere un faro sugli oltre 300 detenuti ancora politici ancora ingiustamente incarcerati in Venezuela nonostante la caduta di Maduro.

Il Festival in cinque giornate

Nel corso delle 5 giornate si sono svolti decine di eventi che hanno ruotato intorno al tema della Speranza: dal dibattito sui temi delle tecnologie di guerra con Gianluca Di Feo, Greta Cristini e Pietro Del Soldà, alla presentazione del libro di Marco Damilano Noi siamo i tempi. La Chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi con Benedetta Tobagi e Marino Sinibaldi; dall’analisi sul tema della geopolitica con Simone Pieranni, Laura Silvia Battaglia e Giacomo Bottos, al dibattito sulle questioni di genere con Linda Laura Sabbadini, Benedetta Tobagi e Martina Carone.
E poi i focus sull’economia con l’intervista di Lina Palmerini ad Enrico Marchi e il confronto tra Carlo Cottarelli e Vincenzo Marinese con la moderazione di Silvia Oliva; la Speranza come diritto e come dovere con Nicola Ghittoni, Nadia Urbinati e Marino Sinibaldi; gli approfondimenti sulla sanità, sul diritto, sull’ambiente, sull’intelligenza artificiale, sullo sport, sui giovani.

Ma tanti altri sono stati i protagonisti di questa edizione del Festival tra presentazioni di libri, sezioni speciali, dialoghi, Fuori Festival, workshop e spettacoli: oltre ai già citati, Francesca Coin, Piero Martin, Sara Zambotti, Alessandro Aresu, Roberto Esposito, Giovanni Diamanti, Tiziano Scarpa, Ilaria Gaspari, Alberto Maria Benedetti, Ibrahima Lo, Gastone Breccia e tanti altri.

Quest’anno sono risultati particolarmente partecipati i workshop realizzati in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto.

I numeri del Festival

  • 20mila presenze
  • 44 Eventi
  • 100 Ospiti
  • 7 location
  • 2,5 milioni di visualizzazioni dei contenuti del Festival sul web, tra social network e sito web
  • 40mila visualizzazioni del sito www.festivalpolitica.it
  • 11 dirette Facebook
  • 20 ore di videoregistrazioni già caricate su YouTube, con già 7mila visualizzazioni dei video di questa edizione

Il Festival della Politica ha ancora margini di crescita

“Il Festival – osserva il direttore Nicola Pellicani – si conferma l’unica rassegna del Veneto che, come i grandi Festival nazionali, in pochi giorni condensa decine di appuntamenti nel centro della città.
Ma il festival ha ancora margini di crescita che vanno valorizzati nell’interesse della città. Far crescere il festival significa aumentare le occasioni di incontro nel segno della cultura politica, ma soprattutto far crescere le economie cittadine legate in particolare alla ristorazione, al commercio e al settore ricettivo. E in un momento di così grande difficoltà che attraversa la nostra città, significa rivitalizzare il territorio, rendendolo anche più sicuro e attrattivo”.

Un progetto con la città

Il Festival della Politica nasce da un lavoro di squadra sviluppato all’interno di un progetto plurale.
Il progetto del Festival, promosso dalla Fondazione Pellicani, è possibile grazie al contributo di tantissime persone e soprattutto grazie al sostegno di tanti soggetti pubblici e privati. Si svolge in partnership con Fondazione di Venezia, M9 – Museo del ’900, Comune di Venezia, Camera di Commercio di Venezia e Rovigo e con il Patrocinio della Regione Veneto.
Main partner della manifestazione sono Intesa Sanpaolo, Venezia Unica e Gruppo Save.
Special partner Confesercenti Metropolitana Venezia Rovigo, Veritas e Legacoop Veneto.
Inoltre, sostengono l’iniziativa: Ava, Radiotaxi, Itas. E collaborano attivamente le librerie cittadine, Feltrinelli Mestre, Mondadori Bookstore Mestre, Librerie.coop, Il Giralibri, Ubik Mestre.

Oltre due milioni di contatti: la comunità online del Festival

La comunicazione online del Festival della Politica ha raggiunto 2,5 milioni di contatti: un risultato che conferma la curva ascendente dell’interesse che il Festival sta riscuotendo presso la platea nazionale.
I canali social del Festival hanno prodotto centinaia di contenuti tra post, reel e video, generando quasi 30mila interazioni.
Decine di migliaia le visite ai profili online del Festival, con 40mila visite solo al sito ufficiale.
Di grande interesse anche la composizione dell’utenza online: equamente distribuita sul piano del genere, si colloca prevalentemente nella fascia d’età tra i 25 e 54 anni, con una presenza particolarmente forte di pubblico compreso tra i 25 e i 44 anni.
Durante il Festival sono state offerte 11 dirette Facebook per coprire da remoto gli eventi principali, mentre oltre 20 ore di video sono già pubblicate sul canale YouTube della Fondazione Pellicani, con già 7mila visualizzazioni dei video di questa edizione.

Direzione, curatori ospiti, staff e organizzazione

Direttore Festival della Politica: Nicola Pellicani
Curatrice ospite Sara Sanzi, coadiuvata da Pietro Del Soldà e Marco Filoni del Comitato scientifico.

Claudio Fantuzzo ha curato l’organizzazione della rassegna e l’ufficio stampa. Comunicazione online e gestione del sito a cura di Mauro Richeldi e studio Mab21.

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