Forse non sarà domani…

Che statuto ha la speranza nelle discipline e nei saperi della ragione contemporanea? Questo quesito ispirerà la Sezione Speciale 2026  di Antonio Gnoli, firma del quotidiano La Repubblica e a lungo capo delle sue pagine culturali. Quest’anno, attraverso tre interviste, Gnoli compirà un viaggio nella “docta spes” del nostro tempo, dando voce ad alcune espressioni della speranza nell’odierno discorso politologico, in economia, nella scienza medica e in filosofia.
Il ciclo si aprirà con Laura Boella, chiamata a riflettere sulla possibilità concreta di pensare una nuova utopia politica. A Fabrizio Benedetti, professore ordinario di neuroscienze, il compito di declinare il tema in ambito scientifico e sanitario: insieme a Gnoli esplorerà il delicato rapporto fra speranza e cura, con una riflessione ulteriore sul valore dell’empatia nella medicina. E infine, nella giornata conclusiva del festival, domenica 13 settembre, il dialogo col filosofo Sergio Givone, per investigare la dimensione della speranza in filosofia e per chiederci “cosa chiede il pensiero alla vita”.

 

Attenzione: il dialogo con l’economista Pierluigi Ciocca, inizialmente previsto come ulteriore appuntamento della sezione, non si potrà svolgere a causa di gravi impedimenti personali dell’ospite.

"Il coraggio di sperare”, per una nuova utopia politica

giovedì 10 Settembre, Ore 16:30

Con:

“La speranza e la cura”, per un’empatia della medicina

sabato 12 Settembre, Ore 16:30

Con:

“Sulle ali della speranza”, cosa chiede il pensiero alla vita

domenica 13 Settembre, Ore 16:30

Con: