Dove va l’Europa 

 

Il 26 maggio, 28 Paesi sono stati chiamati alle urne per eleggere i nuovi rappresentanti del Parlamento Europeo. L'Unione è divenuta una realtà molto più estesa e complessa di quando, nel 1979, ci fu la prima elezione diretta del Parlamento. In quarant'anni la famiglia europea è cresciuta, ma queste elezioni sono state la sua prova più difficile e combattuta.

Il voto di domenica ha delineato una situazione nuova, ricca di interrogativi. Anzitutto a Bruxelles, dove il nuovo corso dell'Unione sarà segnato dalla nascita di una maggioranza rinnovata. Ma la prova elettorale inciderà a fondo anche sulla politica interna di quasi tutti i paesi che vi hanno partecipato. A cominciare dall'Italia, dove sono mutati i rapporti di forza tra le principali forze politiche del paese.

C’è una nuova geografia della politica, europea e nazionale, da analizzare. Gli appuntamenti del 31 maggio e del 1 giugno costituiscono un'occasione preziosa per avviare un'analisi seria e approfondita sull'esito del voto tanto atteso. Metteremo a confronto dati e analisi scientifiche che aiuteranno a decifrare i risultati, ma soprattutto a capire quale futuro ci attende.

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