Protagonisti

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Marilisa Allegrini affermata imprenditrice nell'ambito vinicolo, è responsabile marketing dal 1980 dell'Azienda Agricola Allegrini. Insieme ad altre aziende storiche d'eccellenza del vino, l'Azienda Allegrini ha creato ISWA Italian Signature Wines Academy, un'alleanza strategica tra sette dei top brand del vino italiano per promuovere e difendere il patrimonio del Made in Italy che gravita intorno alle vigne e alle cantine.

Dino Amenduni (1984) dopo una formazione di stampo psicologico presso l'Università degli Studi di Bari, ha conseguito un Master in Marketing. É responsabile nuovi media e consulente di comunicazione politica di Proforma, agenzia di comunicazione nata nel 1996, collaboratore e blogger per il Gruppo Espresso/Repubblica, si occupa di formazione nell'ambito dei social media, del marketing e della comunicazione politica. É tra i fondatori di Quink e collabora al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia.

Davide Assael (1976) Dopo il DÉA in teologia all’Università di Ginevra, dal 2003 al 2009 ha svolto attività di ricerca per la Fondazione ISEC. Dal 2006 collabora alle iniziative culturali e di ricerca della Fondazione Centro Studi Campostrini. Dal 2008 ha declinato i suoi interessi teologici in ambito ebraico, divenendo allievo del Maestro Haim Baharie. Oltre a numerosi articoli apparsi su riviste specializzate, ha pubblicato: La proposta democratica di Piero Martinetti, in, Davide Assael e Katia Colombo Milano fascista, Milano antifascista (Guerini e Associati, 2007), Alle origini della Scuola di Milano: Martinetti, Barié, Banfi (Guerini e Associati, 2009), L’ideale della fratellanza nella tradizione biblica. Giacobbe e Esaù, (Edizioni Centro studi Campostrini, Verona, 2014).

Gualtiero Bertelli (1944) musicista, autore, cantante. Dopo aver fondato nel 1964, con Luisa Ronchini e altri, il Canzoniere Popolare Veneto inizia a comporre canzoni, in veneziano e in italiano, e a incidere dischi con l'etichetta de I Dischi del Sole. Tra gli anni Sessanta e Settanta è tra le più apprezzate voci del Nuovo Canzoniere Italiano, progetto di ricerca musicale che ripropone la ricca tradizione del canto sociale italiano nella forma della canzone di protesta sociale e politica. Nel 1987 all'album Barche de Carta viene assegnato la Targa del Premio Tenco. Nel frattempo, partecipa alla vita politica attiva. Ripresa l'attività musicale nel primi anni Duemila, fonda la Compagnia delle Acque, con la quale presenta spettacoli di teatro-canzone, in collaborazione, tra gli altri, con giornalisti come Gian Antonio Stella, Edoardo Pittalis, Fabrizio Gatti.

 

Gianfranco Bettin (1955) saggista, scrittore e politico. Già deputato, assessore comunale alle politiche sociali e prosindaco di Mestre, attualmente è presidente della Municipalità di Marghera. Collabora a diversi quotidiani e riviste tra cui Il Manifesto, i giornali locali del gruppo L’Espresso, il mensile Lo Straniero e Micromega. Ha pubblicato diversi romanzi: Qualcosa che brucia  (Milano, Garzanti, 1989) riedito successivamente da Baldini & Castoldi, Sarajevo Maybe (Milano, Feltrinelli, 1994) e Nemmeno il destino (Milano, Feltrinelli, 1996). Ha scritto anche alcuni saggi fra cui Duemilauno. Politica e futuro (con Massimo Cacciari, Milano, Feltrinelli, 2001), Gorgo. In fondo alla paura (Milano, Feltrinelli, 2009) e Sfidare la paura. Gli imprenditori della paura sono destinati a vincere? (con Curi Umberto, Becco Giallo, 2016). 

Luca Boschi (1956) fumettista e giornalista. Collabora con The Walt Disney Company, Sergio Bonelli Editore, Linea Chiara/Nona Arte, Comicon Edizioni, Corriere della Sera, Panini, IF Edizioni e svariati altri editori. Insegna alla sede di Firenze della Scuola Internazionale di Comics sin dalla sua fondazione. E' Direttore Culturale del Festival Internazionale Napoli Comicon.

Giovanni Bossi (1960) Nuovo maker del settore bancario italiano, Giovanni Bossi è CEO di Banca IFIS dal 1995. È stato docente di Scienza delle Finanze e Diritto Finanziario dell’Università Luiss a Roma, oltre che autore di interventi scientifici sullo spostamento dell’imposizione dai redditi ai patrimoni e sulla rielaborazione del sistema previdenziale italiano.

 

Luigi Brugnaro (1961) imprenditore. Laureatosi in architettura presso l'Università IUAV di Venezia, nel 1997 fonda l’agenzia per il lavoro Umana. Attualmente Umana Holding raggruppa 20 aziende operative nei servizi, nella manifattura, nell'edilizia e nell'agricoltura. Dal 2006 è proprietario e presidente della Reyer Venezia Mestre. Nel quadriennio tra il 2009 e il 2013 è stato presidente di Confindustria Venezia. Attualmente è membro di giunta nazionale e componente effettivo del direttivo nazionale di Confindustria, nonché delegato per il Veneto all’Expo 2015. Dal 2012 al 2014 è stato presidente di Assolavoro, associazione di categoria nazionale delle agenzie per il lavoro. Da giugno 2015 è il nuovo sindaco di Venezia.

Maurizio Busacca (1978) ricercatore e consulente nei servizi sociali e culturali. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova, da oltre dieci anni lavora nell’ambito della cooperazione sociale come progettista e project manager e dal 2003 come imprenditore sociale, occupandosi soprattutto di giovani, lavoro, impresa sociale, nuove imprese, coworking, formazione e nuove tecnologie. Dal 2013 assegnista di ricerca presso l'Università Ca’ Foscari di Venezia, da settembre 2015 è Cultore della materia in Critical Management Studies. È membro del Laboratorio di Management delle Arti e della Cultura - M.A.C.Lab.

Massimo Cacciari (1944) filosofo, accademico e politico. Nel 1967 si laurea in Filosofia all’Università di Padova. Nel 1980 diviene professore associato di Estetica presso l'Istituto di Architettura di Venezia, dove nel 1985 diventa professore ordinario. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui è Preside fino al 2005 e nella quale insegna Estetica e Forme del Fare. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia, che hanno segnato il dibattito dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, tra cui Angelus Novus, Contropiano, Il Centauro. Tra i suoi ultimi libri Re Lear. Padri, figli, eredi (Saletta dell'Uva, 2015), Teologia e politica al crocevia della storia (con Tronti Mario, Alborversorio, 2015), Filologia e filosofia (Bononia University Press, 2015) e Senza la guerra (con L. Caracciolo, E. Galli della Loggia, E. Rasy, 2016).

Matteo Casagrande responsabile Servizio Business Development e Coordinamento di Banca Intesa Sanpaolo.

Alfredo Castelli (1947) fumettista. Esordisce nel 1965 su Kolosso con Scheletrino, che scrive e disegna in appendice a "Diabolik". Nel 1966 fonda Comics Club 104, una fanzine autoprodotta, primo esperimento del genere in Italia. Negli anni successivi collaborerà a diverse testate, tra cui Tiramolla e Topolino (Mondadori). È anche autore: per la tv scrive caroselli e alcune serie per la RAI; fonda riviste che saranno di importanza storica per il fumetto italiano, come Tilt e Horror, e scrive soggetti per il mercato estero. Nel 1982 crea il personaggio e la serie di "Martin Mystère", il suo impegno principale negli ultimi decenni. Negli ultimi tempi, ha affiancato alle sue attività di redattore e autore quella di storico del fumetto.

Gianni Cervetti (1933) Ha aderito al PCI appena sedicenne. Dopo aver frequentato il liceo classico e la facoltà di Medicina a Milano, si è laureato alla facoltà di Economia dell’Università di Mosca. Al suo rientro in Italia ha ricoperto diversi incarichi alla camera del lavoro di Milano; dal 1966 al 1969 è stato segretario del comitato cittadino del PCI e dal 1970 segretario della federazione milanese. Nel 1975 è stato chiamato alla segreteria nazionale del partito con Enrico Berlinguer, diventando poi responsabile dell’organizzazione. Nel 1984 è stato eletto parlamentare europeo e deputato due volte, nel 1987 e nel 1992. Tra le sue pubblicazioni L’oro di Mosca (1999) e Compagno del secolo scorso. Una storia politica (Bompiani, 2016).

Tommaso Cerno (1975) giornalista. Dal 2014 è stato direttore del Messaggero Veneto, dal 29 luglio 2016 è diventato direttore del settimanale L'Espresso, di cui era stato in precedenza firma e  responsabile dell’attualità. Ha condotto su Rai 3 la trasmissione D-Day. Per Rizzoli ha pubblicato Inferno. La Commedia del Potere (2013), Premio Pino Zac per la Satira Politica di Forte dei Marmi 2013 e Premio Cavallini di Pordenone 2013; lo scorso anno è uscito il suo ultimo libro A Noi! Cosa ci resta del fascismo nell'epoca di Berlusconi, Grillo e Renzi.

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Brunello Cucinelli (1953) imprenditore. Fondatore nel 1978 della Brunello Cucinelli Spa, azienda che oltre al core business rappresentato dal cashmere, produce collezioni complete di abbigliamento e accessori diventando uno dei marchi più affermati nel settore del lusso e della moda sport-chic. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per l’approccio innovativo nel suo modo di fare impresa. Fra questi “Pitti Immagine Uomo”, “Best of the Best”, “Imprenditore Olivettiano”, “Imprenditore italiano dell’anno”, “Confindustria Awards for Excellence Andrea Pininfarina” oltre al Cavalierato della Repubblica Italiana conferitogli nel 2010 da Giorgio Napolitano al Quirinale e la laurea magistrale honoris causa in Filosofia ed Etica delle relazioni dall'Università degli Studi di Perugia. Ha di recente fatto costruire alle porte di Solomeo il “Foro delle Arti”, un innovativo complesso architettonico che comprende un teatro, un anfiteatro, il cosiddetto “Giardino Filosofico” e l’Accademia Neo Umanistica, una sorta di casa-laboratorio pensata sul modello delle confraternite delle arti e dei mestieri del Medioevo dove si apprendono le tecniche del “fatto a mano” e si tengono corsi di inglese, architettura, filosofia e “Alta Cultura umanistica”.

Umberto Curi (1941) filosofo. Conseguita la laurea (1964) e successivamente la specializzazione (1967) in Filosofia, si forma alla scuola di Carlo Diano, Marino Gentile e Paolo Bozzi, dove  all'inizio degli anni Settanta incontra Massimo Cacciari. Dal 1986 è professore ordinario di Storia della Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Padova. Ha diretto per oltre vent’anni la Fondazione culturale “Istituto Gramsci Veneto” ed è stato anche per un decennio membro del Consiglio Direttivo della Biennale di Venezia. Tra i suoi ultimi libri I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Castelvecchi, 2016), Sfidare la paura. Gli imprenditori della paura sono destinati a vincere? (con Gianfranco Bettin, Becco Giallo, 2016) e La trama dell'avere (con Sabino Chialà, Il Margine, 2016).

Marco Damilano (1968) giornalista. Laureato in Storia contemporanea presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi Roma Tre. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1995 come redattore del settimanale Segno Sette, dove è diventato giornalista professionista. Ha anche collaborato con la rivista Diario e con il magazine del Corriere della Sera, Sette, prima di essere assunto nel 2001 come cronista politico e parlamentare da l’Espresso. È stato co-autore del soggetto e della sceneggiatura del film Piovono Mucche, premio Solinas per la scrittura cinematografica 1996. Attualmente è autore e ospite fisso della trasmissione di Rai 3 Gazebo. Nel 2015 è uscito il suo ultimo libro La Repubblica del Selfie. Dalla meglio gioventù a Matteo Renzi (Milano, Rizzoli) ed ha curato l'intervista a Romano Prodi Missione incompiuta. Intervista su politica e democrazia (Roma-Bari, Laterza).

Francesco De Gregori (1951) cantautore. Esordisce sul palcoscenico del Folkstudio alla fine degli anni ’60. Il suo primo successo è Alice nel 1973. In una carriera lunga più di quarant’anni seguono canzoni come Rimmel, Generale, Viva l’Italia, La donna cannone, fino alle più recenti dell’ultimo disco di inediti Sulla strada. Nel 1979 intraprende con Lucio Dalla la tournée Banana Republic, nel 2002 pubblica insieme a Giovanna Marini Il fischio del vapore, una raccolta di canti popolari italiani. Una delle ultime canzoni che ha scritto si intitola Guarda che non sono io, il suo ultimo disco Amore e furto contiene 11 traduzioni di altrettanti pezzi di Bob Dylan. Nel 2016 pubblica con Laterza, A passo d'uomo (insieme con Antonio Gnoli), una biografia del cantautore.

Cesare De Michelis (1943) editore. È stato ordinario di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all'Università di Padova. Nel 1965, entra nel consiglio di amministrazione della casa editrice Marsilio, della quale è tuttora presidente. Dirige la rivista Studi novecenteschi, è presidente del comitato scientifico per l'edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni, e membro di quello dell'edizione nazionale delle opere di Ippolito Nievo. Collabora con Il sole 24 e Corriere del Veneto. Nel gennaio 2014 è diventato presidente di Expo Venice e di recente anche della Fondazione Gianni Pellicani. Tra le sue ultime pubblicazioni Goldoni nostro contemporaneo (2008), Moderno antimoderno (2010, Premio Brancati-Zafferana 2010), «Io nacqui Veneziano… e morrò per grazia di Dio Italiano», Ritratto di Ippolito Nievo (2012).

Giovanni Diamanti (1989) consulente politico. É amministratore di Quorum, società di comunicazione e studi sull'opinione pubblica e responsabile per il marketing politico. Laureatosi in Sociologia all’Università di Padova, ha lavorato a diverse campagne elettorali: tra i candidati per i quali ha lavorato come stratega e consulente comunicazione ci sono Debora Serracchiani, Umberto Ambrosoli, Pippo Civati. È stato collaboratore di Demos & Pi ed è socio di AICOP – Associazione Italiana Consulenti Politici e di Public Affairs. Inoltre, ha curato per il quotidiano «Europa» Spin Factor – 10 storie di successo.

Ilvo Diamanti (1952) sociologo, politologo e saggista. Laureato in Scienze politiche all'Università di Padova, insegna Scienza Politica presso l'Università di Urbino Carlo Bo. Presso la Facoltà di Sociologia della stessa università ha fondato e dirige il Laboratorio di Studi Politici e Sociali. È stato editorialista de Il Sole 24 Ore e attualmente collabora con importanti testate nazionali, in particolare, cura su Il Gazzettino di Venezia, l'Osservatorio sul Nordest. Collabora con La Repubblica anche nella versione on-line. È membro del comitato scientifico ed editoriale di molte prestigiose riviste a carattere sociologico e politico.

 

Donatella Di Cesare (1956) filosofa. È docente di Filosofia teoretica alla Sapienza di Roma e ha insegnato in numerose università in Europa e in America. Ha lavorato per i programmi culturali della Rai. Collabora con Il corriere della Sera e con numerose riviste e quotidiani; è membro del Comitato scientifico del Museo della Shoah. Tra le sue ultime pubblicazioni figurano Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo (Il Melangolo, Genova 2012), Crimini contro l’ospitalità. Vita e violenza nei centri per gli stranieri (Il Melangolo, Genova 2014), Heidegger e gli ebrei. I “Quaderni neri” (Bollati Boringhieri, Torino 2014, nuova ed. 2016), Heidegger & Sons. Eredità e futuro di un filosofo (Bollati Boringhieri, Torino 2015).

 

Nicola Di Croce architetto, musicista e ricercatore con base a Venezia. I suoi principali interessi di ricerca riguardano il rapporto tra suono e territorio, lo sviluppo locale e l’inclusione sociale  attraverso pratiche partecipative e metodologie artistiche. Sta concludendo un dottorando in pianificazione territoriale e politiche pubbliche presso lo IUAV di Venezia, ha frequentato il corso di formazione post lauream “Azione locale partecipata e sviluppo urbano sostenibile”; si è laureato all’Università di architettura di Ferrara, ed ha successivamente collaborato in Cina con l’ILA&UD (International Laboratory of Architecture and Urban Design).

 

Dario Di Vico (1952) giornalista. Laureato in sociologia presso l'Università La Sapienza di Roma. Dal 1977 al 1983, ha lavorato come sindacalista per la UILM di Torino. Ha iniziato a scrivere di temi sindacali sulla Gazzetta del Popolo di Torino e sul settimanale Mondo Economico. Nel 1986 è stato assunto al settimanale Il Mondo nel quale è rimasto per alcuni anni e, dopo una breve esperienza a Italia Oggi, nel 1989 è stato assunto al Corriere della Sera. Si è occupato di economia e politica diventando prima inviato e poi vicedirettore, ruolo che ha ricoperto fino al 2009. Attualmente è inviato de il Corriere della Sera. È tra i fondatori del Blog del Corriere della Sera “La nuvola del Lavoro”, dedicato al mondo del lavoro Italiano.

 

Massimo Donà (1957) filosofo e musicista italiano. Si laurea nel 1981 all’Università di Venezia alla fine degli anni Ottanta, inizia una collaborazione con la rivista di Architettura Anfione-Zeto, della quale dirige ancora oggi la rubrica Theorein. In quegli stessi anni fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista Paradosso. Negli anni Novanta insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, fino a quando diventa Professore Ordinario di Teoretica presso la Facoltà  di Filosofia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. In campo musicale a tutt’oggi ha all’attivo ben 6 cd incisi con diversi suoi gruppi, tutti con la Caligola Records.

Roberto Esposito (1950) filosofo. É professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha tenuto conferenze e lezioni nelle più importanti Università in Europa, America (tra cui Harward; UCLA - Los Angeles; Columbia; Brown; Cornell; Duke; Mitchigan), Giappone, Argentina, Cile. Per cinque anni è stato l'unico membro italiano del Comitato scientifico del Collège Internationale de Philosophie a Parigi. Tra i fondatori del Centro di ricerca sul lessico politico europeo e del Centro internazionale per il lessico giuridico e politico europeo. È co-editor della rivista Filosofia Politica edita da Il Mulino e della collana "Comunità e libertà" per Laterza; inoltre è consulente per la filosofia dell'editore Einaudi. Ha recentemente pubblicato Le persone e le cose (Einaudi, 2014), L'origine della politica. Hanna Arendt o Simone Weil? (Donzelli, 2014) e Da fuori. Una filosofia per l'Europa (Einaudi, 2016).

Paolo Franchi (1949) giornalista. Ha lavorato a Rinascita, a Paese sera, a Panorama e al Corriere della Sera, dove è stato inviato, capo della redazione romana ed editorialista politico, e dove scrive tuttora. Dal 2006 al 2008 ha diretto il quotidiano Il Riformista. Con Emanuele Macaluso, è stato condirettore del mensile Le Ragioni del Socialismo.

Nadia Fusini (1946) saggista, traduttrice e scrittrice. Insegna Letterature comparate presso il SUM, Istituto di Scienze Umane di Firenze. Traduttrice di moltissimi autori tra cui Keats, Beckett, Woolf e Shakespeare. Dal maggio 2003 al dicembre 2005 ha diretto il Centro Interuniversitario di Ricerca Fenomenologia e Arte (CIRFA). E' docente dell'Istituto Freudiano e dirige la collana Piccola Biblioteca Shakespeariana presso l'editore Bulzoni di Roma. Fa parte dell'editorial board della rivista online Memoria di Shakespeare. A Journal of Shakespearean Studies. Collabora alle pagine culturali de La Repubblica. Tra i suoi saggi più recenti: Hannah e le altre (Einaudi, 2013) e Vivere nella tempesta (Einaudi, 2016).

Ernesto Galli della Loggia (1942) storico e pubblicista italiano. Professore di Storia dei Partiti  presso l'Università di Perugia, collaboratore ed editorialista de La Stampa e poi del Corriere della sera, è stato cofondatore e condirettore (fino al gennaio 1998) della rivista Liberal. Dal 2005 è stato professore ordinario di Storia Contemporanea (fino al 2009) e preside della facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (fino al 2007). Di recente ha pubblicato l'antologia Poesia civile e politica dell'Italia del Novecento (2011); Europa perduta? (con G. Amato, 2014); Senza la guerra (con L. Caracciolo, M. Cacciari, E. Rasy, 2016).

Pier Luigi Gaspa traduttore e saggista. Laureato in biologia, si occupa di fumetti, collabora con diverse case editrici del settore e opera come traduttore scientifico per Raffaello Cortina Editore. Ha curato diverse mostre espositive e collabora con le maggiori manifestazioni del settore, da Lucca Comics & Games a Napoli Comicon. Ha tenuto incontri e lezioni in diversi atenei italiani e si interessa dell’uso educativo e didattico del fumetto. Fra i suoi libri, La scienza tra le nuvole (con Giulio Giorello, 2007), Per la libertà, la Resistenza nel fumetto (con Luciano Niccolai, 2009), Verso Selene, il romanzo dell’Uomo sulla Luna, dall’immaginazione alla scienza (2009), Madame Curie. Indipendenza e modernità (Imprimatur, 2016).

Marco Gervasoni (1968) storico. Attualmente insegna Storia Contemporanea all'Università degli Studi del Molise e collabora con il Corriere della Sera. Per Marsilio ha pubblicato Storia d'Italia degli anni Ottanta. Quando eravamo moderni (2010) e per Einaudi François Mitterand. Una biografia politica ed intellettuale (2007). In collaborazione con Simona Colarizzi sono usciti per la casa editrice Laterza: La cruna dell'ago. Craxi, il Psi e la crisi della Repubblica (2005) e La tela di Penelope. Storia della seconda Repubblica (2012). Fra i suoi ultimi lavori ha curato con Gennaro Acquaviva, Socialisti e comunisti negli anni di Craxi (2012) e sempre per Marsilio ha pubblicato La guerra delle sinistre. Socialisti e comunisti dal '68 a Tangentopoli (2013) e Le armate del presidente (2015).

Enrico Ghezzi (1952) critico cinematografico, scrittore, autore e conduttore televisivo. Entrato alla RAI nel 1978, dal 1987 al 1994 ha curato il palinsesto cinematografico di Rai3 di Angelo Guglielmi. È l'inventore del contenitore televisivo notturno Fuori orario. Cose (mai) viste e uno dei creatori di Blob, entrambe trasmissioni nate alla fine degli anni ottanta..

Vittorio Giardino (1946) fumettista. Debutta nel 1978 e l'anno dopo pubblica la prima storia di Sam Pezzo su Il Mago. Nel 1981, per la rivista Orient Express, crea il personaggio di Max Fridman. La prima avventura, Rapsodia ungherese, esce in libro l'anno seguente e procura al suo autore la consacrazione internazionale e i primi importanti premi. Nel 1984 cambia registro con Little Ego, rivisitazione ironicamente erotica di Little Nemo di Winsor Mc Cay. A partire dal 1986 realizza diverse storie brevi per vari giornali e periodici d'attualità, tra cui Il Messaggero, L'Espresso, La Repubblica. Nel 1991 comincia a lavorare al personaggio Jonas Fink, per cui riceve il premio Alph-Art ad Angoulême (1995) e l'Harvey Awards al San Diego Comic Con (1998). Nel 2005, vede la luce Eva Miranda, su testi di Giovanni Barbieri. Nel 2008 vince il Gran Guinigi per un Maestro del Fumetto a Lucca. Attualmente lavora anche nel campo dell'illustrazione (Vogue, Je Bouquine, Mosquito, Viaggi) e dell'affiche.

Giulio Giorello (1945) filosofo, matematico ed epistemologo. Laureato in filosofia nel 1968 e in matematica nel 1971, è docente di Filosofia della Scienza all'Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica, i suoi interessi si sono ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazione tra scienza, etica e politica. Collabora con il Corriere della Sera ed è autore di numerosi scritti tra i quali La filosofia di Topolino (con Ilaria Cozzaglio, Parma, Guanda, 2013), Con intelligenza e amore. Ricerca e carità (con Carlo M. Martini, Longanesi, 2015), Il fantasma e il desiderio (Mondadori, 2015) e Libertà (Bollati Boringhieri, 2015).

Antonio Gnoli, (1949) giornalista e saggista. Laureato in filosofia, è stato capo redattore delle pagine culturali de La Repubblica con cui attualmente continua a collaborare. Ha curato saggi su Rilke, Kojève, Dick, Dos Passos, tra i suoi ultimi libri I filosofi e la vita (con Franco Volpi, Milano, Bompiani, 2010), I corrotti e gli inetti. Conversazioni su Machiavelli (con Gennaro Sasso, Milano, Bompiani, 2013) e Passo d'uomo (con Francesco De Gregori, Laterza, 2016).

Giulio Goria è dottore di ricerca in filosofia presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (Scuola Normale Superiore); collabora con la cattedra di Teologia politica presso l’Università San Raffaele di Milano. I suoi interessi principali vertono intorno alla filosofia classica tedesca ed al pensiero ermeneutico contemporaneo; è autore di diversi articoli e della monografia Il fenomeno e il rimando. Sul fondamento kantiano della finitezza della ragione umana (Ets, Pisa, 2014). Ha collaborato all’attività seminariale del Centro studi Campostrini di Verona, con l’Istituto Italiano di Studi Filosofici e la Fondazione Meridies. È, inoltre, tutor e docente del master in Filosofia del cibo e del vino presso il San Raffaele di Milano.

Renzo Guolo è professore associato di Sociologia dei processi culturali presso l’Università di Padova, i suoi principali ambiti d ricerca sono: la sociologia dell'islam, i fondamentalismi contemporanei, i rapporti tra religione e politica, la globalizzazione nella sua dimensione culturale. E' membro del Comitato di Direzione del Fieri, del Comitato Scientifico di Reset - Dialogue on Civilization e della sezione di Sociologia della Religione dell'AIS.  Collabora con numerose riviste di scienze politiche e sociali ed è opinionista del quotidiano La Repubblica e dei quotidiani locali del Gruppo Espresso.

Giovanni Iannuzzi è responsabile degli Istituti di Cultura Italiana all'estero ed è stato Ministro Consigliere dell'Ambasciata italiana a Mosca.

Loretta Innocenti, docente universitaria e traduttrice. Professore ordinario di Letteratura Inglese all’Università Ca’ Foscari di Venezia dal 1987. Da tempo lavora sul teatro inglese e ha scritto sulla scena elisabettiana (Il teatro elisabettiano, Il Mulino, Bologna, 1994) e sulle riscritture shakespeariane nel teatro neoclassico (La scena trasformata. Adattamenti neoclassici di Shakespeare, Sansoni, Firenze, 1985; nuova edizione Pacini, Pisa, 2010). Si è inoltre occupata del romanzo da Sterne alla Austen, e delle teorie linguistiche settecentesche ed è socia fondatrice dell’Associazione Sigismondo Malatesta. Ha recentemente tradotto e curato la commedia La moglie di campagna (1675) di W. Wycherley (Marsilio, Venezia, 2009) e Pene d’amor perdute di W. Shakespeare (Salerno, Roma, 2014).

Franco La Cecla (1950) antropologo culturale e architetto. Già docente di Antropologia culturale presso la facoltà di Architettura di Venezia e alle università di Verona e Palermo, oltreché in università straniere quali la École des hautes études en sciences sociales di Parigi e la UC Berkeley, attualmente insegna Antropologia culturale all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e al Politecnico di Barcellona. Consulente del Renzo Piano Building Workshop e di Barcelona Regional,  ha approfondito il tema dell’impatto sociale dell’architettura, indagando i modelli di organizzazione dello spazio e le dinamiche interattive che essi generano, sottoponendo la pratica dell'architettura contemporanea a una critica radicale. Nei suoi saggi ha affrontato i più vari argomenti, dal viaggio alla società dell’informazione, dall’etica alle relazioni amorose. Tra le sue pubblicazioni più recenti Ivan Illich e la sua eredità: tra fine della modernità e ombra del futuro (2013), Andare per la Sicilia dei greci (2015), Contro l'urbanistica (2015) e Babel food. Contro il cibo kultura (2016). E' anche docente del master in Filosofia del cibo e del vino al San Raffaele di Milano.

Gad Lerner (1954) giornalista, scrittore e conduttore televisivo. Già direttore del Tg1 (da giugno a ottobre 2000), ha cominciato la sua carriera giornalistica nel quotidiano Lotta Continua, lavorando poi per Il Manifesto, L’Espresso, La Stampa (vicedirettore dal 1993 al 1996), il Corriere della Sera, La Repubblica. Conduttore di Fischia il vento su LaEffe tv, ha condotto su La7 per dieci anni (dal 2002 al 2012) il programma di approfondimento L’Infedele. Nella primavera del 2013 ha realizzato, sempre su La7, Zeta, la commedia del potere, prima di lasciare l’emittente che aveva contribuito a fondare. Ha condotto in Rai i programmi Passo falso, Profondo Nord, Milano Italia, Pinocchio, e Otto e mezzo (con Giuliano Ferrara). Tra i suoi libri più recenti: Identità Plurali (Roma, Aliberti, 2010), Scintille. Una storia di anime vagabonde (Milano, Feltrinelli, 2010), Operai. Viaggio all'interno della Fiat. La vita, le case, le fabbriche di una classe che non c'è più (Milano, Feltrinelli, 2010).

Emanuele Macaluso (1924) giornalista, sindacalista e politico. Nel 1944, giovanissimo, diventa dirigente della Camera del lavoro di Caltanissetta. Dal 1947 fino al 1956 è segretario regionale della CGIL. Nel 1960 entra nella Direzione del PCI. A Roma, nel 1963, entra nella Segreteria politica con Togliatti prima, con Luigi Longo dopo e, successivamente con Enrico Berlinguer. Sempre nel 1963 entra alla Camera dei Deputati e vi rimane fino al 1976, anno in cui entra al Senato della Repubblica, in cui vi rimarrà fino al 1992. Come giornalista, del 1982 al 1986, è stato direttore de L'Unità. Dopo la fuoriuscita dalla politica attiva si è dedicato al giornalismo con maggiore intensità:   è stato direttore della rivista Le nuove ragione del socialismo, mensile da lui fondato nel 1996 ed editorialista de La Stampa e del Mattino di Napoli. Fino al 2008 ha collaborato in veste di editorialista con il quotidiano Il Riformista, del quale dal 2001 ha assunto la direzione fino alla sua chiusura nel 2012.

Milo Manara (1945) fumettista. Debutta nel mondo del fumetto nel 1969, dopo essersi dedicato alla pittura e alla scultura. Ha collaborato con Federico Fellini e Hugo Pratt. È il più celebre autore di fumetti erotici, per i quali ha ricevuto numerosi premi.

Dacia Maraini (1936) scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice. Dal 1943 al 1946, la famiglia Maraini, insieme con altri italiani, è internata in un campo di concentramento in Giappone. Le sofferenze, provate in quegli anni saranno raccontate nella raccolta di poesie Mangiami pure, del 1978. A Roma nel 1957 fonda, insieme con altri giovani, una rivista letteraria, Tempo di letteratura, e comincia a collaborare con riviste quali Paragone, Nuovi Argomenti, Il Mondo. Negli anni Sessanta pubblica i suoi primi romanzi e comincia ad occuparsi anche di teatro, fondando, insieme ad altri scrittori, il Teatro del Porcospino. Lei stessa, dalla seconda metà degli anni Sessanta scriverà molti testi teatrali. Nel 1973 fonda, assieme a Maricla Boggio e altre, il Teatro della Maddalena, gestito e diretto da donne. Ha ricevuto diversi premi tra cui nel 2012, il premio Fondazione Campiello alla carriera. Tra i suoi ultimi libri Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza (Rizzoli, 2014) e La bambina e il sognatore (Rizzoli, 2015). É oggi una tra le più conosciute scrittrici italiane, e probabilmente la più tradotta al mondo.

Daniele Marini (1960) sociologo e saggista. Laurato in Scienze Politiche all’Università di Bologna, insegna Sociologia dei Processi Economici presso l’Università di Padova. Ha diretto la Fondazione Corazzin (1995-2000) e, dopo aver contribuito a creare e guidato la Fondazione Nord Est (2000-2013), ha fondato ed è Direttore Scientifico di Community Media Research. Ha collaborato per diversi anni con “Il Sole 24 Ore”. È editorialista del quotidiano “La Stampa” e di quelli del Gruppo Finegil Nordest. Partecipa a diversi Comitati Scientifici, fra cui EntER (Centro di ricerca Imprenditorialità e Imprenditori) dell’Università Bocconi di Milano e “l’Industria” de il Mulino di Bologna. Il suo ultimo libro è “Le Metamorfosi. Nord Est: un territorio come laboratorio” (Venezia, Marsilio, 2015).

Giacomo Marramao (1946) filosofo. Si laurea in Filosofia nel 1969 sotto la guida di Eugenio Garin presso l'Università di Firenze. Tra il 1976 e il 1995 ha insegnato Filosofia della Politica e Storia delle Dottrine Politiche presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli. Attualmente è professore ordinario di Filosofia politica presso il dipartimento di Filosofia e scienze sociali dell'Università degli Studi Roma Tre. È inoltre direttore scientifico della Fondazione Basso e membro del Collège International de Philosophie di Parigi. All’inizio degli anni Ottanta è stato co-fondatore di influenti riviste, come: Laboratorio politico e Il Centauro. Attualmente è membro direttivo di Iride, rivista di filosofia pubblica.

Laura Mazzei (1983) architetta. Nata a Ferrara, si laurea in Architettura all’Università di Ferrara dopo un anno di studi presso l’École d’Architecture et Paysage di Bordeaux. Si occupa in seguito di pianificazione ambientale e di trattamento del territorio. Frequenta presso lo IUAV di Venezia il corso “Azione locale partecipata e sviluppo urbano sostenibile” approfondendo i temi della rigenerazione urbana. Vince concorsi di idee e premi di architettura, tra i quali i premi “Innovazione e qualità Urbana” e “Agritecture and Landscape Award”, con interventi incentrati sul recupero urbano e paesaggistico.

Anna Merci (1982) architetta. Nata a Verona, si laurea con lode in Architettura per il Paesaggio presso lo IUAV di Venezia e successivamente ottiene un master in Disegno Urbano Sostenibile. Viene invitata a workshop internazionali in collaborazione con la Biennale del Paesaggio di Reggio Emilia e il FAI. Dal 2008 partecipa a concorsi di grafica e progettazione ricevendo premi e menzioni. Da sempre interessata alla relazione tra architettura e paesaggio, tiene lezioni accademiche, organizza conferenze e scrive su riviste specializzate. Ha vissuto gli ultimi quattro anni a Parigi.

Ezio Mauro (1948) giornalista. Dal 1996 al 14 gennaio 2016 è stato direttore del quotidiano La Repubblica. Cominciò nel 1972 alla Gazzetta del Popolo di Torino, occupandosi soprattutto del terrorismo nero degli anni di piombo. Nel 1981 passa a La Stampa di cui è inviato speciale, responsabile della politica interna e corrispondente dagli Stati Uniti d'America. Dal 1988 per tre anni è corrispondente da Mosca per La Repubblica, successivamente ritorna a La Stampa come condirettore e dal 1992 al 1996 come direttore.

Guido Moltedo (1949) giornalista. Già caporedattore Esteri del quotidiano Europa, è stato vicedirettore de Il Manifesto, sotto la direzione di Luigi Pintor e ha collaborato con Le Monde Diplomatique e l'Harvard International Juornal of Press/Politics. E' anche autore di saggi e biografie, tra cui L'altra America. Kerry e la nuova frontiera (2004), per l'editrice Utet ha pubblicato Barack Obama. La rockstar della politica americana. (2007).

Gianni Moriani storico della cucina e del paesaggio agrario italiani, Visiting Professor alla Pontificia Università Antonianum di Roma, è responsabile della Cantina di Fermentazione delle Idee, nonché docente del master in Filosofia del cibo e del vino al San Raffaele di Milano.

Antonio Noto sondaggista. Nel 1993 ha fondato IPR Marketing, di cui attualmente è amministratore delegato. L'istituto indipendente specializzato in ricerche e analisi di mercato, studi sull’opinione pubblica, ricerche sociali e istituzionali è diventato una delle società leader in Italia per struttura ed organizzazione.

Angelo Panebianco (1948) politologo e saggista. Si laurea in Scienze Politiche presso l'Università di Bologna nel 1971. Dal 1989 è docente alla facoltà di Scienze politiche dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Negli anni novanta è stato tra i fondatori della facoltà di Scienze Politiche "Roberto Ruffilli" della stessa Università e direttore dell'omonima biblioteca. È membro del comitato direttivo della Scuola di dottorato in Scienza politica dell'Istituto Italiano di Scienze Umane e fa parte del comitato direttivo di varie riviste, tra cui la Rivista italiana di scienza politica cui collabora dal 1972. Insegna anche Teoria politica e Geopolitica alla facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Raul Pantaleo (1962) architetto e grafico. Vive e lavora a Venezia, dove insieme ad altri colleghi ha fondato lo studio TAMassociati. Nel 2007 è co-autore della nuova sede della Banca Popolare Etica di Padova, segnalata al Premio Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo 2007. Per Emegency ha progettato con il suo studio una serie di strutture ospedaliere. Sempre con TAMassociati ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui l'Aga Khan Award for Architecture, il Curry Stone Design Prize, lo Zumtobel Group Award,il premio Architetti dell'anno 2014. Insieme alla collega Marta Gerardi e al collega Luca Molinari, nel 2015 firma Terre perse. Un viaggio nell'Italia del dissesto e nella speranza (Becco Giallo) seguito da Un Pisolo in giardino. Segni, sogni, simboli alla periferia dell'abitare (Elèuthera) e nel 2016 da La sporca bellezza. Indizi di futuro tra guerra e povertà (Elèuthera). Fa parte del Team curatoriale responsabile del Padiglione Italia della 15a Mostra Internazionale d'Architettura della Biennale di Venezia.

Nicola Pellicani (1961) giornalista. Capocronista de La Nuova Venezia e corrispondente dalla città per La Repubblica. Dal 2007 è responsabile della Fondazione Gianni Pellicani, fondazione di ricerca intitolata al padre che si occupa dello studio delle prospettive di sviluppo dell'area metropolitana veneziana, della storia politica ed economico sociale della Venezia novecentesca e di svariate attività di promozione culturale sul territorio. È ispiratore e promotore del Festival della Politica di Mestre. Capolista della lista Casson Sindaco alle ultime elezioni comunali, è stato eletto consigliere comunale tra le file dell'opposizione.

Edoardo Pittalis (1948) giornalista e scrittore. Attualmente in pensione, è stato editorialista del Il Gazzettino, di cui è stato a lungo vicedirettore. Tra i suoi libri: Dalle Tre Venezie al Nordest (Pordenone, Biblioteca dell'immagine, 2003 riedito nel 2016), La guerra di Giovanni (2006), L’acqua, il sangue e la terra (Pordenone, Biblioteca dell'immagine, 2009), Il signore dei carrelli (2014), RossoPiave. Una famiglia e un vino. Un fiume e una guerra (2015). Alcuni dei suoi libri sono poi diventati spettacoli portati sul palcoscenico da Gualtiero Bertelli e dalla Compagnia delle Acque.

Paolo Possamai (1960) giornalista e scrittore. Attualmente è alla guida dei quattro giornali veneti del Gruppo l'Espresso, fino ad aprile di quest'anno è stato direttore del quotidiano Il Piccolo di Trieste. In precedenza ha diretto La Nuova Venezia ed è stato inviato speciale del Gruppo Espresso. Dal 1999 scrive per La Repubblica, in particolare sul dorso economico Affari & Finanza. È consulente della Fondazione Nord Est per la stesura del Rapporto sulla società e l’economia. Tra le sue ultime pubblicazioni, Ultima fermata Treviglio  (Marsilio, 2012) e Il Caffè Pedrocchi. La storia, le storie  (con Lionello Puppi, Il Poligrafo, 2015).

Lucio Rubini (1981) Laureato in Architettura presso l’Università IUAV di Venezia, si occupa di politiche per la città e per il territorio con particolare attenzione alla tecniche di analisi e pianificazione dei trasporti. Ha contribuito a fondare il centro culturale Metricubi, luogo di incontro e aggregazione, attivo a Venezia dal 2008 nell'organizzazione di eventi culturali e di progetti a carattere artistico-sociale.

Gilberto Sacerdoti (1952) poeta e docente universitario. Vive fra Venezia e Roma, dove insegna Letteratura inglese all'Università di Roma Tre. Ha pubblicato due libri di poesia: Fabbrica minima e minore (Pratiche, Parma, 1978) e Il fuoco, la paglia (Guanda, Parma, 1988). Ha tradotto, fra gli altri, Henry James, W. H. Auden e di Shakespeare, i Poemetti (Milano, 2000) e Antonio e Cleopatra (Milano, 2014). Studioso del Cinque-Seicento, è autore inoltre di Nuovo cielo, nuova terra. La rivelazione copernicana di "Antonio e Cleopatra" (Il Mulino, Bologna, 1990). Presso Einaudi ha pubblicato la raccolta Vendo vento (2001) e il saggio Sacrificio e sovranità (2002)

Alessandro Serpieri (1935) anglista e teorico della letteratura. È Professore Emerito all’Università di Firenze. La sua vasta produzione di critico, traduttore, commentatore e curatore di testi spazia da Shakespeare e il teatro elisabettiano a Beckett e T.S. Eliot passando per John Donne, i Romantici, Conrad, G.M. Hopkins e numerosi altri. Ha ricevuto prestigiosi premi per la sua attività di traduzione, Premio Mondello 1992, Premio Monselice 1998, Premio Grinzane 2009. Le sue molte versioni di drammi shakespeariani sono state messe in scena da alcune delle più importanti compagnie nazionali. Tra i suoi saggi ricordiamo Polifonia shakespeariana (Bulzoni, 2002), Otello: l'eros negato (Liguori, 2003) e Avventure dell'interpretazione. Leggere i classici oggi (ETS, 2015).

Sergio Staino (1940) vignettista. Laureato in Architettura, si dedica al mondo dei fumetti debuttando con il personaggio che lo ha reso famoso, Bobo - dichiaratamente ispirato a se stesso - che pubblica per la prima volta nel 1979 sulla rivista Linus diretta da Oreste del Buono. Dagli  anni Ottanta collabora con i quotidiani Il Messaggero e L'Unità; nel 1986 fonda e dirige il settimanale satirico Tango, di cui nel 1987, forte del successo ottenuto, porta su Raitre la versione televisiva, Teletango. Successive collaborazioni con la televisione pubblica, nel 1990 e nel 1993, danno vita al varietà satirico, Cielito lindo. Durante quello stesso periodo, si cimenta anche con la regia e la sceneggiatura. Nel 2007 realizza M periodico di filosofia da ridere e politica da piangere, in edicola come supplemento a l'Unità con cadenza settimanale, continuando le sue collaborazioni anche con televisione, cinema e teatro.

Massimo Teodori (1938) storico e opinionista. É professore ordinario di Storia e Istituzioni degli Stati Uniti. Già parlamentare radicale per tre legislature, collabora con giornali, radio e Tv nazionali ed estere. È stato il primo italiano a ricevere la Menorah d’oro per avere ideato l’Israele Day, e ha ricevuto un’alta onorificenza della Repubblica. Tra i suoi libri Vaticano rapace. Lo scandaloso finanziamento dell'Italia alla Chiesa (Marsilio, 2013), Complotto! Come i politici ci ingannano (Marsilio, 2014) e Il vizietto cattocomunista. La vera anomalia italiana (Marsilio, 2015). Quest'anno ha pubblicato con Marsilio il suo ultimo saggio Obama il grande. Con una guisa essenziale alle presidenziali 2016.

Marcello Veneziani (1955) scrittore e giornalista. Ha fondato e diretto diverse riviste e scritto su varie testate, da Il Giornale a Libero, dal Corriere della Sera a La Repubblica e Il Messaggero. Al Giornale fu chiamato da Indro Montanelli e poi da Vittorio Feltri. Tra i suoi ultimi saggi: Anima e corpo (Mondadori, 2014), Ritorno al Sud (Mondadori, 2014), Carlo Michelstaedter e la metafisica della gioventù (AlboVersorio, 2014), Un'ora d'aria. Sessanta racconti minuti (Avagliano, 2015) e Lettera agli italiani. Per quelli che vogliono farla finita con questo paese (Marsilio, 2015).

 

Luigi Vicinanza (1956), giornalista, è ora editorialista dell'Espresso, il settimanale che ha diretto negli ultimi due anni. In precedenza ha ricoperto l'incarico di direttore editoriale dei 18 quotidiani locali del Gruppo Espresso, complesso e capillare sistema di informazione cittadina e provinciale, radicato in dieci regioni italiane dal Nord al Sud, di cui è stato anche consigliere d'amministrazione. È stato direttore dei quotidiani il Centro in Abruzzo e della Città di Salerno, oltre che vicedirettore del Mattino di Napoli. Ha iniziato giovanissimo, nella seconda metà degli anni '70, all'Unità per poi passare nell'89 a la Repubblica di Scalfari, caporedattore nell'ufficio centrale e responsabile della redazione di Napoli. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, ultimo in ordine di tempo (giugno 2016) con L'Espresso: il premio Biagio Agnes per la stampa periodica.