Protagonisti

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Nicoletta Benatelli studia lingua e letteratura francese all'Università Cà Foscari di Venezia e poi si specializza in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l'Università degli Studi di Padova. Dal 1994 al 2006 ha diretto la rivista "Polis". Dal 1998 al 2008 è stata giornalista a "Il Gazzettino" di Venezia, in particolare si è occupata della cronaca giudiziaria dei processi per le morti dei lavoratori del Peltrolchimico di Porto Marghera e della Fincantieri. A riguardo ha scritto tre libri: "Petrolkimiko" (con Gianfranco Bettin, Baldini & Castoldi, 1998); "Processo a Marghera" (con Gianni Favarato ed Elisio Trevisan, Nuova Dimensione, 2002); "Laboratorio Marghera tra Venezia e il Nord Est" (con Gianni Favarato ed Anthony Candiello, Nuova Dimensione, 2006). È stata consulente della comunicazione per il Comune di Venezia e direttore della rivista online "Venezia in salute". Del 2014 sono la pubblicazione del romanzo "La rosa bianca", edito da Mazzanti Libri e la progettazione e realizzazione dell' “Agenda Metropolitana Ambiente” della Provincia di Venezia pubblicata su carta ed online. Dal 2015 ad oggi è giornalista professionista, esperta di prodotti e strategie di comunicazione, oltre ad occuparsi di uffici stampa ed eventi. È, inoltre, una delle autrici del libro che celebra il centenario di Porto Marghera, dal titolo "Porto Marghera. Cento anni di storie (1917-2017)", pubblicato da Edizioni Helvetia, 2017.

Gualtiero Bertelli (1944) cantautore veneziano. Nel 1964 fonda, insieme a Luisa Ronchini e altri, il Canzoniere Popolare Veneto ed inizia a comporre canzoni sia in italiano che in veneziano. Con l'etichetta “I dischi del sole” incide diverse canzoni, tra le quali "Vedrai com'è bello", eseguita anche da Bruno Lauzi e "Nina ti te ricordi", reincisa nel 2002 da Giovanna Marini e Francesco De Gregori. Tra gli anni Sessanta e Settanta è una delle voci più apprezzate del Nuovo Canzoniere Italiano, un progetto di ricerca musicale che, durante gli anni del boom economico e delle trasformazioni del Paese, ripropone la tradizione del canto sociale italiano sotto forma di protesta sociale e politica. Nel 1972 fonda il Nuovo Canzoniere Veneto che sarà attivo fino al 1980. Nel 1987 vince il Premio Tenco con la canzone "Barche de carta", quale miglior composizione in dialetto dell'anno. Nel 1980 diventa prima consigliere comunale e poi Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione a Mira per il PCI. Negli anni Duemila riprende l'attività musicale e teatrale, fondando anche il gruppo “La Compagnia delle Acque”, con la quale presenta spettacoli di teatro-canzone, in collaborazione con famosi giornalisti come Edoardo Pittalis, Fabrizio Gatti e Gian Antonio Stella. Alcune sue recenti pubblicazioni sono: "Venezia è una fisarmonica. Storie di un cantastorie" (Nuovadimensione, 2014) e "Un papavero rosso ogni tre metri de gran. Romeo Isepetto: un eroe imbarazzante" (con Moira Mion, Nota, 2016).

Gianfranco Bettin (1955) saggista, scrittore e politico. Già deputato, assessore comunale alle politiche sociali e prosindaco di Mestre, attualmente è presidente della Municipalità di Marghera. Collabora a diversi quotidiani e riviste tra cui "Il Manifesto", i giornali locali del gruppo L’Espresso, il mensile "Lo Straniero" e "Micromega". Ha pubblicato diversi romanzi: "Qualcosa che brucia" (Garzanti, 1989) riedito successivamente da Baldini & Castoldi, "Sarajevo Maybe" (Feltrinelli, 1994) e "Nemmeno il destino" (Feltrinelli, 1996). Ha scritto anche alcuni saggi fra cui "Duemilauno. Politica e futuro" (con Massimo Cacciari, Feltrinelli, 2001), "Gorgo. In fondo alla paura" (Feltrinelli, 2009) e "Sfidare la paura. Gli imprenditori della paura sono destinati a vincere?" (con Umberto Curi, Becco Giallo, 2016).

Paolo Bizzotto sindacalista. Nel febbraio del 2016 succede a Lino Gottardello nella carica di Segretario Generale della Cisl di Venezia. Di famiglia operaia, da avvio al suo impegno sociale nei gruppi del volontariato cattolico e poi nel movimento studentesco. Dal 1989 è impegnato a tempo pieno nella federazione delle costruzioni della Cisl, la Filca: nel veneziano per per quattro anni, poi a livello regionale.

Aldo Bonomi sociologo, fondatore del Consorzio A.A.S.TER. Cura la rubrica “microcosmi” su “Il Sole 24 ore”. Tra le sue opere: "Il trionfo della moltitudine", "Il capitalismo molecolare", "Il capitalismo in-finito", "Il vento di Adriano", quest’ultimo scritto con Alberto Magnaghi e Marco Revelli per DeriveApprodi.

Fabio Brescacin (1955) presidente del gruppo EcorNaturaSì dal 2012. È stato uno dei primi in Italia a credere che il metodo biologico e biodinamico potessero portare ad un cambiamento. Si laurea in Agraria presso l'Università degli Studi di Padova nel 1979 e durante gli studi ha la possibilità di frequentare un corso presso la prima azienda italiana impegnata a coltivare secondo natura, le Cascine Orsine di Bereguardo, a Pavia. Dopo un anno passato anche all'Emerson College in Inghilterra, rientra in Italia, dove apre con un gruppo di amici “Ariele”, a Conegliano Veneto, uno dei primi punti vendita in Italia di alimenti biologici. Nel 1987 è tra i fondatori di Gea, azienda di distribuzione che poi diverrà Ecor S.p.A. e successivamente EcorNaturaSì S.p.A, ad oggi il principale distributore di prodotti biologici e biodinamici esclusivamente dedicato al dettaglio specializzato.

Luigi Brugnaro (1961). Laureatosi in architettura presso l'Università IUAV di Venezia, nel 1997 fonda l’agenzia per il lavoro Umana. Dal 2006 è proprietario della Reyer Venezia Mestre di cui è stato anche presidente fino a giugno 2015. Nel quadriennio tra il 2009 e il 2013 è stato presidente di Confindustria Venezia e membro di giunta nazionale e componente effettivo del direttivo nazionale di Confindustria fino al 2015, nonché delegato per il Veneto all’Expo 2015. Dal 2012 al 2014 è stato presidente di Assolavoro, associazione di categoria nazionale delle agenzie per il lavoro. Da giugno 2015 è il sindaco di Venezia.

Massimo Cacciari (1944) filosofo, accademico e politico. Nel 1967 si laurea in Filosofia all’Università di Padova. Nel 1980 diviene Professore associato di Estetica presso l'Istituto di Architettura di Venezia dove, nel 1985, diventa Professore ordinario. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui è Preside fino al 2005 e nella quale insegna Estetica e Forme del Fare. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia che hanno segnato il dibattito dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, tra cui "Angelus Novus", "Contropiano" e "Il Centauro". A livello politico, è stato Sindaco della città di Venezia dal 1993 al 2000 e dal 2005 al 2010. Tra i suoi ultimi libri "Re Lear. Padri, figli, eredi" (Saletta dell'Uva, 2015), "Teologia e politica al crocevia della storia" (con Mario Tronti, Alborversorio, I ed. 2007; II ed. 2015), "Filologia e filosofia" (Bononia University Press, 2015), "Senza la guerra" (con Lucio Caracciolo, Ernesto Galli della Loggia ed Elisabetta Rasy, Il Mulino, 2016) e "Occidente senza utopie" (con Paolo Prodi, Il Mulino, 2016).

Riccardo Caldura docente di Fenomenologia delle Arti Contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Venezia. All’attività di ricerca teorica nell’ambito delle arti ha affiancato la pratica di curatore. Ha diretto dal 2006 al 2010 la Galleria Contemporaneo di Mestre e si è occupato di attività espositive a Forte Marghera per il progetto Parco del Contemporaneo. Per la 54° Biennale d’Arte di Venezia (2011) ha curato il padiglione Nazionale dell’Albania. Tiene la rubrica Ripensamenti su "Exibart on paper" e fra le pubblicazioni più recenti si segnala la voce Arte per il volume collettaneo "Architettura del Novecento I – Teorie scuole eventi" (Einaudi, 2012).

Claudio Cerasa (1982) giornalista e blogger. Lavora presso Radio Capital e "La Gazzetta dello Sport" ma, dopo un breve periodo e grazie all'aiuto di Giuseppe Sottile, entra a far parte della redazione del quotidiano "Il Foglio", del quale è Direttore dal 2015. Saltuariamente lavora con alcune trasmissioni televisive, quali Le invasioni barbariche e Porta a Porta e con alcune riviste, come "Panorama" e "Rivista Studio". Suoi scritti sono "Ho visto l'uomo nero. L'inchiesta sulla pedofilia a Rignano Flaminio tra dubbi, sospetti e caccia alle streghe" (Castelvecchi, 2007), "La presa di Roma" (BUR, 2009), "Le catene della sinistra. Non solo Renzi. Lobby, interessi, azionisti occulti di un potere immobile" (Rizzoli, 2014) e "Tra l'asino e il cane. Conversazione sull'Italia che non c'è" (Rizzoli, 2015).

Gerardo Colamarco (1947) segretario Generale UIL Veneto. Nasce a Salerno e qui si diploma alla Scuola d'Arte. Prosegue gli studi a Napoli e, nel 1971, consegue l'abilitazione all'insegnamento negli Istituti Superiori. Si trasferisce a Treviso negli anni '60 dove inizia a lavorare prima in uno studio tecnico della città, poi in una grande azienda di confezioni. Nel 1970 si iscrive alla UILTA, categoria dei tessili, e vi resta per circa un anno. Presso la Camera Sindacale Provinciale UIL di Treviso matura esperienze in varie categorie (commercio, trasporti, chimici) e in quegli anni viene anche eletto componente della Segreteria della UIL provinciale di Treviso, dove ricopre incarichi di responsabile per il Pubblico Impiego e per il Mercato del Lavoro. Nel 1985 diventa Segretario Generale della UIL di Treviso, carica che ricopre fino a giugno 2000, quando viene eletto nella Segreteria regionale UIL Veneto. Dal 31 Marzo 2005 ne è Segretario Generale. È inoltre componente dell’Esecutivo Nazionale della UIL.

Marco Damilano (1968) giornalista. Si laurea in Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma e consegue il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi Roma Tre. Inizia la carriera giornalistica nel 1995 come redattore del settimanale "Segno Sette", dove diventa giornalista professionista. Ha anche collaborato con la rivista "Diario" e con il magazine del Corriere della Sera," Sette", prima di essere assunto nel 2001 come cronista politico e parlamentare da "l’Espresso". È stato coautore del soggetto e della sceneggiatura del film Piovono Mucche, premio Solinas per la scrittura cinematografica 1996. Attualmente è autore e ospite fisso della trasmissione di Rai 3, Gazebo, ed è opinionista nei programmi politici di LA7. Nel 2015 è uscito "La Repubblica del Selfie. Dalla meglio gioventù a Matteo Renzi" (Rizzoli) ed ha curato l'intervista a Romano Prodi "Missione incompiuta. Intervista su politica e democrazia" (Laterza). Nel 2017 ha pubblicato "Processo al nuovo" (Laterza).

Ferruccio De Bortoli (1953) giornalista. Esordisce come giornalista professionista a soli vent'anni, lavorando come praticante al "Corriere dei Ragazzi" e successivamente a "Corriere di Informazione", "Corriere della Sera" e "L'Europeo", mentre consegue la laurea in Giurisprudenza all'Università Statale di Milano. Nel 1987 ritorna a scrivere per il "Corriere della Sera" come caporedattore del settore economia, diventandone poi vicedirettore. Dal 1997 al 2003 ne diventa il Direttore, carica che assume nuovamente nel 2009 al 2015, dopo un periodo alla guida de "Il Sole 24 Ore". Attualmente è presidente della casa editrice Longanesi. Tra le sue pubblicazioni: "L'informazione che cambia" (La Scuola, 2008), "Consapevoli. Beati quelli che (in)formeranno persone" (San Paolo Edizioni, 2014), “Faccio il prete, mi piace” (con Papa Francesco, Bompiani, 2014) e "Poteri forti (o quasi)" (La Nave di Teseo, 2017).

Federico Della Puppa Economista esperto in pianificazione strategica e marketing territoriale è membro del comitato curatoriale della Fondazione Francesco Fabbri e svolge la sua attività professionale con la società “Smart Land” dove coordina l’area Economia & Territorio.

Cesare De Michelis (1943) editore. È stato professore ordinario di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all'Università di Padova. Nel 1965 entra nel Consiglio di Amministrazione della casa editrice Marsilio e dal 1969 ne è presidente. Dirige la rivista "Studi Novecenteschi" e collabora con "Il Sole 24 Ore" e "Corriere del Veneto"; è presidente del Comitato Scientifico per l'edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni e membro di quello dell'edizione nazionale delle opere di Ippolito Nievo. Nel gennaio 2014 è diventato presidente di Expo Venice e di recente anche della Fondazione Gianni Pellicani. Tra le sue ultime pubblicazioni si citano: "Vittore Branca. Attraverso in Novecento: scritti per il Corriere, 1966-1987" (con Gilberto Pizzamiglio, Fondazione Corriere della Sera, 2013), "Editori vicini e lontani" (Italo Svevo, 2016) e "Scritture della bonaccia. Avvisaglie del futuro" (Morcelliana, 2017).

Veronica De Romanis economista. Ha studiato Economia all'Università La Sapienza di Roma e alla Columbia University di New York. Commentatrice per giornali e siti di informazione, ha lavorato per oltre 10 anni nella Commissione di Esperti del Ministero dell'Economia occupandosi di macroeconomia e finanza pubblica. È stata anche responsabile delle relazioni con Eurostat, Commissione Europea, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo e Fondo Monetario Internazionale. Insegna Politica Economica Europea all'Università di Stanford (The Breyer Center for Overseas Studies), a Firenze e alla LUISS - Guido Carli oltre ad essere, dall'aprile 2015, membro indipendente del Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding SPA a Roma. È autrice de "Il metodo Merkel" (Marsilio, 2009) e "Il caso Germania" (Marsilio, 2013). Recentemente ha pubblicato "L'austerità fa crescere" (Marsilio, 2017).

Giovanni Diamanti (1989) consulente politico. É amministratore di Quorum, società di comunicazione e studi sull'opinione pubblica e responsabile per il marketing politico, e tiene un blog su YouTrend (progetto di Quorum), dal titolo “Dai diamanti non nasce niente – appunti di campagna”. Laureatosi in Sociologia all’Università di Padova, si è poi occupato di diverse campagne elettorali: tra i candidati per i quali ha lavorato come stratega e consulente della comunicazione ci sono Debora Serracchiani, Umberto Ambrosoli, Pippo Civati. È stato collaboratore di Demos & Pi ed è socio di AICOP – Associazione Italiana Consulenti Politici e di Public Affairs. Inoltre per il quotidiano "Europa" ha curato "Spin Factor - 10 storie di successo".

Ilvo Diamanti (1952) sociologo, politologo e saggista. Si laurea in Scienze Politiche all'Università di Padova e consegue il Dottorato di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale all'Università di Trento. Insegna Scienza Politica presso l'Università di Urbino Carlo Bo e, presso la Facoltà di Sociologia della stessa Università, ha fondato e dirige il Laboratorio di Studi Politici e Sociali. È stato editorialista de "Il Sole 24 Ore" ed interviene in importanti testate nazionali: in particolare cura su "Il Gazzettino di Venezia" l'“Osservatorio sul Nordest” e collabora con "La Repubblica", anche nella versione on-line. È membro del comitato scientifico ed editoriale di molte prestigiose riviste a carattere sociologico e politico. Suoi saggi sono "Password. Renzi, la Juve e altre questioni italiane" (Feltrinelli, 2016), "Democrazia Ibrida" (Laterza, 2014) e "Gramsci, Manzoni e mia suocera. Quando gli esperti sbagliano le previsioni politiche" (il Mulino, 2012).

Maurizio Dianese (1954) giornalista e scrittore. Si è laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Dopo un'iniziale collaborazione con "Il Secolo XIX" di Genova e "L'Ora" di Palermo, ha lavorato nei primi anni Ottanta per Radio7, TeleVenezia e Antenna 3. Giornalista de "Il Gazzettino di Venezia", si è sempre occupato di inchieste sulla realtà locale. Tra le sue pubblicazioni: "Codice 955. L'inchiesta impossibile sull'omicidio Biagi" (Nuovadimensione, 2005), "Malatempora" (Aliberti, 2007) e "Mose. La retata storica" (con Monica Andolfatto e Gianluca Amadori, Nuovadimensione, 2014).

Michelangela Di Giacomo (1983). Consegue la laurea presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza e il Ph.D in Storia Contemporanea presso l'Università degli Studi di Siena. È collaboratore esterno della redazione della rivista di studi storici "Spagna Contemporanea" e membro della redazione della rivista scientifica "Memoria e Ricerca". Dal 2013 è Teaching Assistant presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Giuridiche, Politiche e Sociali (Digips) dell'Università di Siena e, da gennaio 2015, è ricercatrice presso l'M9, il Museo del Novecento. Tra le sue ultime pubblicazioni: "Da Porta Nuova a Corso Traiano. Movimento operaio e immigrazione meridionale a Torino. 1955-1969" (Bononia University Press, 2013) e "Trent'anni dopo. Il PCI degli anni '80" (con Novella di Nunzio, Oltre Edizioni, 2016).

Pierangelo Di Vittorio (1965). Dopo una laurea in Filosofia presso l'Università di Bari, ottiene il Dottorato di ricerca nelle Università di Strasburgo e Lecce. Fa parte della redazione di alcune riviste, tra le quali "Fogli di informazione", "Multitudes", la rivista canadese di filosofia continentale "Symposium" e "Aut-aut", per la quale realizza un numero speciale dal titolo “Pensare la Follia”. È autore di molti saggi e partecipa ad attività di ricerca, convegni, corsi e seminari organizzati da Istituzioni in paesi soprattutto francofoni. Nel 1999 pubblica "Foucault e Basaglia. L’incontro tra genealogie e movimenti di base" (Ombre Corte, 1999) e nel 2001, con la collaborazione dello psichiatra Mauro Colucci, pubblica il volume "Franco Basaglia" (Bruno Mondadori). Altre sue pubblicazioni sono "Lessico di Biopolitica" (Manifestolibri, 2006) e "L'Uniforme e l'anima. Indagine sul vecchio e nuovo fascismo" (Edizioni Action30, 2009). Quest'ultimo viene realizzato con un gruppo di ricercatori dell'Associazione culturale Action30 (fondata nel 2007) del quale è attualmente vicepresidente e la cui attività nel campo editoriale ed artistico (arti figurative, produzione audiovisiva, performance) affronta in particolare la questione delle “nuove” forme di razzismo e di fascismo. Del 2017 è la pubblicazione di "Bazar Elettrico. Bataille, Warburg, Benjamin at work" (con Alessandro Manna e Giuseppe Palumbo) edita da Lavieri.

Gioele Dix (1956) nome d'arte di David Ottolenghi è attore, comico e regista. Nasce a Milano dove consegue la maturità Classica e dove muove i primi passi nel teatro alla fine degli anni Settanta, promuovendo e animando la cooperativa milanese del Teatro degli Eguali. Deciso ad intraprendere la carriera di solista comico, si esibisce al Derby Club e allo Zelig, storici cabaret milanesi, e raggiunge la popolarità nel 1988 grazie al varietà televisivo Cocco di Rai 2 con il personaggio dell'automobilista "'in..zzato come una bestia!". Negli anni Novanta si afferma come attore, autore di teatro, attore televisivo e nel 2007 entra come comico nel cast di Zelig con il suo personaggio dell’automobilista incazzato. Nel 2009 realizza la sua prima regia teatrale per il gruppo degli Oblivion firmando lo spettacolo "Oblivion Show" che girerà l'Italia per due stagioni. Nel 2011 è il regista anche del secondo spettacolo degli Oblivion: "Oblivion Show 2.0 il sussidiario". Dal 2013 collabora con il quotidiano "La Repubblica" attraverso il blog “Ma io mi domando e dico”. Tra le più recenti pubblicazioni si sottolineano "Manuale dell'automobilista incazzato" (Mondadori, 2007), "Si vede che era destino" (Mondadori, 2010) e "Quando tutto questo sarà finito. Storia della mia famiglia perseguitata dalle leggi razziali" (Mondadori, 2014).

Massimo Donà (1957) filosofo e musicista. Si laurea nel 1981 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia; alla fine degli anni Ottanta inizia una collaborazione con la rivista di rchitettura "Anfione-Zeto", della quale dirige ancora oggi la rubrica Theorein. In quegli stessi anni fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista "Paradosso". Negli anni Novanta insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, fino a quando diventa professore ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Fa parte del comitato scientifico della Festa della Filosofia ed ha scritto diversi saggi e articoli per riviste, settimanali e quotidiani di vario genere. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: "Filosofia del vino" (Bompiani, 2003), "Arte e filosofia" (Bompiani, 2007), "Filosofia. Un'avventura senza fine" (Bompiani, 2010), "Misterio grande. Filosofia di Giacomo Leopardi" (Bompiani, 2013 ), "Tutto per nulla. La filosofia di William Shakespeare" (Bompiani, 2016), "Pensieri bacchici. Vino tra filosofia, letteratura, arte e politica" (Saletta dell'Uva, 2016). Del 2017 è "In principio. Philosophia sive theologia: meditazioni teologiche e trinitarie", pubblicato da Mimesis. In campo musicale a tutt’oggi ha all’attivo ben sei cd incisi con diversi suoi gruppi, tutti con la Caligola Records.

Cristiano Dorigo operatore sociale in ambito assistenziale ed educativo. Partecipazione con racconti nei libri: "È da tanto che volevo dirti" (Einaudi, 2002), a cura di Caliceti e Mozzi; "Parole contro" edito da libreria zero a Padova (2008); in qualità di co-autore (insieme a Marco De Rosa) "Biografie incerte" (Mare di Carta, 2008); "Homo sapiens nord est" (Mare di Carta, 2011); co-autore (con Marco Crestani) de "L’anarchico Emilio" (Priamo editore, 2014) e di "Cartoline dal fronte" (Priamo editore, 2015). Del 2017 è il testo, curato insieme a Elisabetta Tiveron, "Porto Marghera. Cento Anni di storie (1917-2017)" edito da Helvetia.

Piero Fassino (1949) politico. Laureato in Scienze Politiche, è stato Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra, Deputato, membro della commissione Esteri della Camera, membro della Delegazione Italiana presso il Consiglio d'Europa, e presso l'assemblea parlamentare NATO, Presidente dell'internazionale Socialista per il Medio Oriente. È stato inoltre Sindaco di Torino dal 2011 al 2016. Ad oggi, è Presidente del CESPI (Il Centro Studi di Politica Internazionale). È autore di saggi e di interventi di carattere politico, sociale ed economico, tra cui "Sicurezza e Giustizia. Conversazioni con Paolo Borgna" (Donzelli, 2001), "Per passione" (Rizzoli, 2003) e "Giustizia globale" (con Amartya K. Sen e Sebastiano Maffettone, Il Saggiatore, 2006).

Carlo Favero È Direttore del Consorzio Vini Venezia e promotore del Biodistretto Vini Venezia, produzione e comunità della Venezia centro-orientale.

Giuliano Ferrara (1952) giornalista, conduttore televisivo e politico. Frequenta la facoltà di Giurisprudenza e si avvicina alla politica prendendo parte alle contestazioni sessantottine. Esordisce con il Partito Comunista, dal quale si allontana negli anni '80 per approdare al Partito Socialista Italiano. Con quest'ultimo è stato eletto al Parlamento europeo nel 1989, prima di passare a Forza Italia. Durante il governo Berlusconi è stato anche Ministro per i rapporti con il Parlamento. Nel 2008 si è candidato alle elezioni politiche avvicinandosi alle posizioni conservatrici della chiesa cattolica. Dal 1996 al 2015 è direttore del quotidiano "Il Foglio", del quale è anche il fondatore. Negli ultimi anni le sue apparizioni più importanti in televisione sono quelle su La7, con il programma Otto e mezzo, affiancato da Gad Lerner, Luca Sofri e Ritanna Armeni.

Maurizio Ferraris (1956) filosofo e accademico. Si laurea in Filosofia a Torino e, inizialmente, la sua attività si divide tra insegnamento, ricerca e giornalismo culturale. Dal 1979 al 1988 è redattore di "Alfabeta" e nel 1984 inizia ad insegnare a Trieste con una serie di soggiorni a Heidelberg, dove intraprende studi di Ermeneutica. Dal 1995 insegna Filosofia Teoretica presso l'Università degli Studi di Torino, all'interno della quale fonda, nel 1999, il Laboratorio di Ontologia (LabOnt) e il Centro interuniversitario di Ontologia Teorica e Applicata (CTAO). Dal 1989 al 2010 ha collaborato al supplemento culturale de "Il Sole 24 Ore" e dal 2010 scrive per le pagine culturali de "La Repubblica". Dopo aver prodotto e condotto "Zettel - Filosofia in Movimento" per Rai Cultura, dal 2015 conduce il programma "Lo Stato dell'Arte" su Rai 5. Sue recenti pubblicazioni sono "Filosofia globalizzata" (a cura di Leonardo Caffo, Mimesis, 2013), "Spettri di Nietzsche" (Guanda, 2014), "Introduction to New Realism" (Bloomsbury, 2014), "Mobilitazione totale" (Laterza, 2015), "Emergenza" (Einaudi, 2016) e "L'imbecillità è una cosa seria" (Il Mulino, 2016).

Marco Filoni giornalista e ricercatore. Dottore di ricerca in Storia della Filosofia, svolge attività di ricerca come chercheur associé all’Ecole Normale Supérieure di Parigi e presso il Centre de recherche Eric Weil dell’Università di Lille. È inoltre responsabile della sezione culturale del settimanale "pagina99" e collabora con diverse testate, fra le quali il "Venerdì di Repubblica". I suoi ultimi libri sono: "Il filosofo della domenica. La vita e il pensiero di Alexandre Kojève" (Bollati Boringhieri, 2008), "Kojève mon ami" (Aragno, 2013) e "Lo spazio inquieto. La città e la paura" (Edizioni di Passaggio, 2014).

Massimo Fiorio (1968) politico. Studia presso l'Università degli Studi di Torino, dove è allievo di Gianni Vattimo e dove ottiene una laurea in filosofia. Nel 1999 viene eletto Sindaco di Calamandrana (Asti) e riconfermato nel 2004. Tra il 2004 e il 2006 è stato consigliere e capogruppo della Provincia di Asti; nello stesso anno (2006) è stato candidato ed eletto alle elezioni politiche nelle liste dell'Ulivo per la circoscrizione Piemonte2 e rieletto nel 2008. Nel 2013, è stato riconfermato Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera. A livello locale, ha ricoperto la carica di Presidente dell'Unione dei Comuni Vigne&Vini, che comprende 10 comuni del sud astigiano ed è tra gli ideatori del Festival Teatro e Colline. È autore della Legge sull'Agricoltura Sociale che è stata approvata in via definitiva nel 2015 e presentata ad Expo2015 ed è stato, inoltre, primo firmatario del cosiddetto "Testo Unico della Vite e del Vino", sull'agricoltura biologica, che apporta notevoli semplificazioni al comparto.

Umberto Galimberti (1942) filosofo, sociologo e psicoanalista. Nel 1976 diventa professore incaricato di Antropologia Culturale presso la neonata Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dal 1999 è titolare della cattedra di Filosofia della Storia nella stessa Università. Dal 2003 è vicepresidente dell’Associazione Italiana per la Consulenza Filosofica “Phronesis”. Ha collaborato con "Il Sole 24 Ore" e, successivamente, con "La Repubblica". Cura la rubrica epistolare per l’inserto settimanale "D. La Repubblica delle Donne" e dal 1985 è membro ordinario della “International Association for Analytical Psychology”. Tra le sue ultime opere spiccano: "La morte dell'agire e il primato del fare nell'età della tecnica" (AlboVersorio, 2008), "I miti del nostro tempo" (Feltrinelli, 2009), "Il viandante della filosofia" (con Marco Alloni, Aliberti, 2011) e "Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto" (Feltrinelli, 2012). Dal 2001 è in corso di ripubblicazione, a cura della Universale Economica Feltrinelli, l'intera opera galimbertiana, dal titolo “Opere”.

Pier Luigi Gaspa traduttore e saggista. Possiede una laurea in Biologia, ma si occupa di fumetti, lavora con diverse case editrici del settore e opera come traduttore scientifico per Raffaello Cortina Editore. Ha curato diverse mostre espositive e collabora con le maggiori manifestazioni del settore, dal Lucca Comics & Games al Napoli Comicon. Ha tenuto incontri e lezioni in diversi Atenei italiani e si interessa dell’uso educativo e didattico del fumetto, in particolare nella divulgazione della scienza. Fra i suoi libri: "La scienza tra le nuvole" (con Giulio Giorello, Raffaello Cortina, 2007), "Per la libertà. La Resistenza nel fumetto" (con Luciano Niccolai, Settegiorni, 2009), "Verso Selene. Il romanzo dell’uomo sulla Luna dall’immaginazione alla scienza (Settegiorni, 2009) e "Madame Curie. Indipendenza e modernità" (Imprimatur, 2016).

Romano Gasparotti docente universitario. È stato allievo ed assistente di Emanuele Severino presso l'Università di Venezia e, dal 2004, è professore di Fenomenologia dell'immagine presso l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Tra i suoi ultimi libri si segnalano: "Filosofia dell'eros. L'uomo, l'animale erotico" (Bollati Boringhieri, 2007), "L' inganno di Proteo. La filosofia come arte delle muse" (Moretti & Vitali, 2010), "Il quadro invisibile" (Cronopio, 2015) e "L' opera oltre l'oggetto. Sull'esperienza simbolica dell'evento artistico" (Moretti & Vitali, 2016).

Gabriele Giacomini (1986). Si iscrive al corso di laurea in Filosofia e teoria delle Forme presso l'Università degli Studi di Udine e prosegue all'Università San Raffaele di Milano, dove studia filosofia con Massimo Cacciari, scienza politica con Angelo Panebianco e dove ottiene una laurea in Filosofia della mente, della persona, della città e della storia. Nel 2005 viene proclamato Dottore di ricerca in Neuropsicologia cognitiva e filosofia della mente presso la medesima Università e l’Istituto di Studi Superiori di Pavia. Pubblica articoli scientifici per diverse riviste, come "Analisi giuridica dell'economia", "Biblioteca delle Libertà", "Psicologia Contemporanea" e collabora con diversi centri di ricerca. Ha lavorato presso la Scuola Enrico Mattei di Eni Corporate University, supportando l’attività di formazione nell’ambito del master Medea e facendo attività di ricerca. Per la casa editrice Mimesis scrive "Prima che sia domani. Padri, figli, un'alleanza per ripartire" (con Furio Honsell, 2014) e "Psicodemocrazia: quanto l’irrazionalità condiziona il discorso pubblico" (prefazione di Angelo Panebianco, 2016). Da maggio 2013 è Assessore all’innovazione e allo sviluppo economico del Comune di Udine.

Giulio Giorello (1945) filosofo, matematico ed epistemologo. Laureato in filosofia nel 1968 e in matematica nel 1971, è docente di Filosofia della Scienza all'Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica, i suoi interessi si sono ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazione tra scienza, etica e politica. Collabora con il "Corriere della Sera" ed è autore di numerosi testi tra i quali "La scienza tra le nuvole. Da Pippo Newton a Mr Fantastic" (con Pier Luigi Gaspa, Raffaello Cortina, 2007), "La filosofia di Topolino" (con Ilaria Cozzaglio Guanda, I^ ed: 2013 e II^ ed: 2014), "Con intelligenza e amore. Ricerca e carità" (con Carlo Maria Martini, Longanesi, 2015), "Il fantasma e il desiderio" (Mondadori, 2015), "Libertà" (Bollati Boringhieri, 2015), "La matematica della natura" (con Vincenzo Barone, Il Mulino, 2016), "L'incanto e il disinganno. Leopardi: poeta, filosofo e scienziato" (con Edoardo Boncinelli, Guanda, 2016) e, del 2017, "Le virtù cardinali" (con Remo Bodei e Michela Marzano, Laterza).

Sergio Givone (1944) filosofo. Laureato a Torino con Luigi Pareyson, ha insegnato a Perugia, Torino e Firenze dove attualmente è docente ordinario di Estetica. Alcuni suoi importanti lavori riguardano Dostoevskij, rivisto sotto la luce del problema del nichilismo europeo e da questa riflessione nasce anche la sua ricerca sulla storia del nulla e sulle implicazioni in un nuovo “pensiero tragico”. Collabora col quotidiano "La Repubblica "e di recente ha pubblicato "Il bibliotecario di Leibniz. Filosofia e romanzo" (Einaudi, 2005), "Non c'è più tempo" (Einaudi, 2008), "Metafisica della peste. Colpa e destino" (Einaudi, 2012) e "Luce d'addio. Dialoghi dell'amore ferito" (Olschki, 2016).

Antonio Gnoli (1949) giornalista e saggista. Laureato in Filosofia, è stato capo redattore delle pagine culturali de "La Repubblica" con cui attualmente continua la collaborazione. Ha curato saggi su Rilke, Kojève, Dick, Dos Passos e tra i suoi ultimi libri si ricordano: "I filosofi e la vita" (con Franco Volpi, Bompiani, 2010), "I corrotti e gli inetti. Conversazioni su Machiavelli" (con Gennaro Sasso, Bompiani, 2013) e "Passo d'uomo" (con Francesco De Gregori, Laterza, 2016).

Tiziano Graziottin giornalista e caporedattore dell'edizione di Mestre de "Il Gazzettino". È inoltre presidente dell'associazione Tv Pressing.

Renzo Guolo è Professore ordinario di Sociologia dell'islam all'Università di Padova ed è Prorettore dello stesso Ateneo. I suoi principali ambiti di ricerca sono: la sociologia dell'islam, i fondamentalismi contemporanei, i rapporti tra religione e politica, la globalizzazione nella sua dimensione culturale. E' membro del Comitato di Direzione del Fieri, del Comitato Scientifico di Reset - Dialogue on Civilization e della sezione di Sociologia della Religione dell'AIS. Collabora con numerose riviste di scienze politiche e sociali ed è opinionista del quotidiano "La Repubblica" e dei quotidiani locali del Gruppo Espresso.

Piero Ignazi (1951) politologo. Laureatosi in Scienze della Politica presso l’Università di Bologna, attualmente vi insegna Politica Comparata. Ha scritto diversi saggi sui sistemi di partito in Italia e in Europa, tra questi: "Partiti politici in Italia" (Il Mulino, 2008), "La fattoria degli italiani. I rischi della seduzione populista" (Rizzoli, 2009), "Forza senza legittimità. Il vicolo cieco dei partiti" (Laterza, 2012) e Il triangolo rotto: partiti, società e Stato (con Fabrizio Barca, Laterza, 2013). Dal 2009 al 2011 ha diretto la rivista culturale "Il Mulino", ha collaborato con la rivista "Critica Liberale" e con "Il Il Sole 24 Ore" mentre, attualmente, è editorialista de "l'Espresso" e, dal 2012, de "La Repubblica".

Guido Lenzi Ambasciatore, ha prestato servizio nella carriera diplomatica dal 1964 al 2007, nelle sedi estere di Algeri, Losanna, Londra, Mosca, ONU New York e come Rappresentante Permanente all'OSCE (Organization for Security and Co-operation in Europe) a Vienna. È stato Direttore dell'Istituto Europeo di Studi di Sicurezza a Parigi ed è stato anche vice capo di Gabinetto del Ministro degli Esteri e Consigliere Diplomatico dei Ministri della Difesa e dell'Interno. Ha insegnato all'Università della Val d'Aosta ed ora è docente all'Università di Bologna. Pubblica regolarmente articoli su temi di attualità, di politica estera e relazioni internazionali in riviste specializzate, quali "Affari Esteri", "Libro Aperto", "Limes", "Formiche" e la "Rivista di Studi di Politica Internazionale". Contribuisce al blog “fattoreerre” dell'editore Rubbettino ed ha curato i volumi di memorie diplomatiche di Roberto Ducci "La bella Gioventù" (Il Mulino, 1996) e "Le speranze d'Europa" (Rubbettino, 2007). Nel 2014 ha pubblicato un saggio di filosofia politica dal titolo "Internazionalismo liberale. Attori e scenari del mondo globale" (Rubbettino, 2014).

Dario Loison Studia Economia Aziendale all'Università Cà Foscari di Venezia e, dal 1992, dirige l'azienda di famiglia “Loison”, un'azienda artigiana dolciaria fondata nel 1938. Grazie alla sua intraprendenza, la Dolciaria Loison inizia ad esportare i propri prodotti anche all'estero, affermandosi come un'azienda del Made in Italy.

Fausto Malcovati insegnante, traduttore e scrittore. Profondo conoscitore della cultura russa, si è occupato soprattutto di teatro, conducendo preziose ricerche personali sui maestri della regia russa dell’inizio del XX secolo. Ha curato l’edizione italiana di numerose opere di Dostoevskij, Gogol’, Turgenev, Čechov e dei simbolisti russi e, con Maurizio Scaparro, ha adattato per il teatro "Amerika" di Franz Kafka. Ha insegnato Letteratura Russa nelle Università di Pavia, Bari, Milano e Arezzo. Sue opere sono la prima biografia di Stanislavskij (Laterza 2004), la curatela del volume di Vsevolod E. Mejerchol’d "L’ultimo atto. Interventi, processo e fucilazione" (La Casa Usher, 2011), e "Il medico, la moglie, l'amante. Come Cechov cornificava la moglie-medicina con l'amante-letteratura" (Marcos y Marcos, 2015).

Paolo Mancini (1948) è Professore Ordinario di Sociologia delle Comuncazioni presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università degli studi di Perugia. Nel 2005 vince con Comparing Media Systems il Goldsmith Award della Harvard University, il 2005 Diamond Anniversary Book Award della National Communication Association e il 2006 outstanding Book Award della International Communication Association. Appaiono alcuni suoi articoli in riviste come "Theory and Society", "European Journal of Communication", "Communication", "Journal of Communication" ed in diversi volumi collettanei in italiano, spagnolo ed inglese. I suoi principali interessi scientifici sono focalizzati sul rapporto tra sistema della comunicazione di massa e sistema della politica oltre che sullo studio delle campagne elettorali. Alcune tra le sue principali pubblicazioni sono: "La decisione di voto tra comunicazione di massa e influenza personale" (Laterza, 2001), "Il sistema fragile. I mass media in Italia tra politica e mercato" (Carocci, 2001; seconda edizione 2002), "Comparing Media Systems" (con Daniel C. Hallin, Cambridge University Press, 2004), "Comparing Media Systems Beyond the Western World" (con Daniel C. Hallin, Cambridge University Press, 2011), "Il post partito. La fine delle grandi narrazioni" (Il Mulino, 2015).

Riccardo Mannelli (1955) disegnatore e pittore. Inizia la sua attività negli anni Settanta e, da subito, divide il suo impegno tra la produzione pittorica e l'attività in campo editoriale con ritratti e tavole satiriche. Dal 1980 inizia a realizzare meticolosi reportages in giro per il mondo, raccontandolo attraverso le immagini. È stato tra i fondatori de "Il Male", una delle più importanti riviste satiriche italiane ed ha collaborato con "L'Europeo", "La Stampa", "Il Messaggero", "Linus" ed altre testate di importanza nazionale. Attualmente è il principale vignettista de "Il Fatto Quotidiano" e insegna Disegno dal vero e Anatomia presso l'Istituto Europeo di Design. Ha realizzato il fregio virtuale "Apoteosi dei Corrotti", proiettato sulla parete esterna dell'Ara Pacis a Roma nel 2011, ha esposto per la prima volta l'intero ciclo pittorico "Commedia in z.e.r.o." (realizzato tra il 2003 e il 2005) nell'ambito delle Mostre d'arte del 54 Festival di Spoleto ed è stato invitato ad esporre anche tre opere nel Padiglione Italia in occasione della 54. Biennale di Venezia (2011). Nello stesso anno riceve il premio Forte dei Marmi per la Satira Politica. Tra le sue ultime pubblicazioni: "Fine penna mai. Tutti i disegni satirici della rubrica Fuorigioco pubblicati da Il Fatto Quotidiano", con prefazione di Marco Travaglio (Mompracem, 2013) e "Rops Mannelli. Incantazioni, anatomie dello spirito" (Ed. Philobiblon, 2015).

Giacomo Marramao (1946) filosofo. Si laurea in Filosofia nel 1969 sotto la guida di Eugenio Garin presso l'Università di Firenze. Tra il 1976 e il 1995 ha insegnato Filosofia della Politica e Storia delle Dottrine Politiche presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli mentre, ad oggi, è professore ordinario di Filosofia Politica presso l'Università degli Studi Roma Tre. È inoltre Direttore Scientifico della Fondazione Basso e membro del Collège International de Philosophie di Parigi. All’inizio degli anni Ottanta è stato cofondatore di influenti riviste, come "Laboratorio politico" e "Il Centauro". Attualmente è membro direttivo di "Iride", rivista di filosofia e discussione pubblica, oltre che collaboratore di numerose riviste statunitensi.

Fabio Martini (1948) giornalista e saggista. Già dall'epoca di Tangentopoli è inviato del quotidiano "La Stampa" per il quale si occupa di politica interna. Oltre ad essere autore di saggi sui rapporti tra politica e informazione, di recente ha pubblicato: "Veltroni, il piccolo principe" (con Marco Damilano e Mariagrazia Gerina, Sperling & Kupfer, 2007) e "La fabbrica delle verità. L'Italia immaginaria della propaganda da Mussolini a Grillo" (Marsilio, 2017).

Marco Marturano (1967) fondatore, presidente e amministratore di GM&P. Ha trascorso parte della sua vita fra campagne elettorali italiane e USA, amministrazioni pubbliche, istituti di ricerca (è stato il primo direttore di Ipsos Opinion), associazioni di categoria. Fra le collaborazioni di più lungo corso c’è infatti quella per il marketing associativo del Gruppo Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Da oltre un decennio docente dell’Università IULM, insegna anche all’Università di Pisa e, sia a Milano che a Roma, alla Business School del Sole 24 Ore e allo IED. E’ stato spin doctor di oltre cento campagne elettorali e il consulente, tra gli altri, di Barbara Pollastrini e di Piero Fassino. Tra i suoi successi elettorali si ricordano la campagna di Bill Clinton del 1996, le vittorie di Flavio Zanonato a Padova, Massimo Cacciari al Comune di Venezia, il lavoro con Filippo Penati, prima eletto sindaco di Sesto San Giovanni e diventato poi presidente della Provincia di Milano. Più recentemente a Prato con l’imprenditore, oggi primo cittadino, Roberto Cenni. E’ stato anche giornalista e redattore del periodico "Problemi dell’informazione" (dal 1993 al 2014) e, dal 2007 è opinionista di "Affari Italiani". È autore di saggi e di libri sulla comunicazione politica e sulla corruzione.

Roberto Masiero Ordinario di Storia dell’Architettura, studioso delle arti, delle scienze e delle politiche. Ha pubblicato numerosi testi editi in inglese, francese, tedesco, spagnolo e turco ed è stato curatore di significative mostre d’arte. E’ membro del comitato curatoriale della Fondazione Francesco Fabbri.

Ezio Mauro (1948) giornalista. Dal 1996 al 14 gennaio 2016 è stato direttore del quotidiano "La Repubblica". Ha cominciato nel 1972 alla "Gazzetta del Popolo" di Torino, occupandosi soprattutto del terrorismo nero degli anni di piombo. Nel 1981 è passato a "La Stampa" di cui è stato inviato speciale, responsabile della politica interna e corrispondente dagli Stati Uniti d'America. Dal 1988, per tre anni, è stato corrispondente da Mosca per "La Repubblica" e successivamente è ritornato a "La Stampa", prima come co-direttore e poi dal 1992 al 1996 come direttore. Ha vinto tre premi: nel 1994 il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, nel 1997 il Premio Internazionale Alfio Russo e nel 2017 a Milano il Premiolino 2017.

Samuele Mazzolini (1984) analista politico. È ricercatore in Teoria politica alla University of Essex (Inghilterra) presso la scuola fondata dal filosofo argentino Ernesto Laclau dove si occupa dei concetti di populismo ed egemonia. È co-fondatore di Senso Comune, una rete di cittadini che nasce nel 2016 con l'obiettivo di portare avanti una proposta di politica nuova, e primo firmatario del manifesto per un populismo democratico. In passato ha lavorato come consulente politico del governo ecuadoriano di Rafael Correa ed è stato editorialista del quotidiano pubblico "El Telegrafo".

Francesco Merlo (1951) giornalista e scrittore. Originario di Catania, redige il primo articolo per Pippo Fava e successivamente scrive per "L'Ora", "La Sicilia", per i settimanali "Il Mondo" e "La Domenica del Corriere" e lavora quasi un ventennio al "Corriere della Sera". Dall'ottobre 2003 è editorialista del quotidiano "La Repubblica". Tra le sue pubblicazioni si ricordano: "FAQ Italia" (Bompiani, 2009), "Brunetta. Il fantuttone" (Aliberti, 2011), "Stanza 707" (Bompiani, 2014). Sua ultima opera è "Sillabario dei malintesi. Storia sentimentale d'Italia in poche parole" (Marsilio, 2017).

Guido Moltedo (1949) giornalista. Già caporedattore Esteri del quotidiano "Europa", è stato vicedirettore de "Il Manifesto", sotto la direzione di Luigi Pintor e ha collaborato con "Le Monde Diplomatique" e l'"Harvard International Juornal of Press/Politics". Da gennaio 2015 è direttore di "ytali.com", magazine online di cultura e politica. È anche autore di saggi e biografie, tra cui "L'altra America. Kerry e la nuova frontiera" (BUR, 2004). Per la casa editrice Utet ha pubblicato "Barack Obama. La rockstar della politica americana" (2007) e del 2011 è il testo "Politica è narrazione. Da Obama a Vendola" (Manifestolibri).

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Gianni Moriani storico della cucina e del paesaggio agrario italiani, già Visiting Professor alla Pontificia Università Antonianum di Roma, è responsabile della Cantina di Fermentazione delle Idee, nonché docente del master in Filosofia del cibo e del vino al San Raffaele di Milano. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: ""Palladio architetto della villa fattoria"" (Cierre Edizioni, 2008), "Le fastose cene di Paolo Veronese nella Venezia del Cinquecento" (Terra Ferma Edizioni, 2014), "A Venezia e nel Veneto con Ernest Hemingway" (con Rosella Mamoli Zorzi, Supernova, 2011) e "Veneto. Terre e paesaggi del vino" (con Diego Tomasi e Cesare Gerolimetto, Ediz. multilingue, Terra Ferma Edizioni, 2015).

Pino Musolino (1978), è Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Nasce a Venezia e si laurea in Giurisprudenza all'Università di Bologna. Nel 2010 consegue un Master in “International Commercial and Maritime Law”, alla Swansea University (UK). Fino al 2017 lavora all'Hapag Lloyd come Corporate Insurance Risk Manager per l’area Middle East con compiti di gestione, sviluppo, coordinamento e controllo dei sinistri e reclami P&I. Dal 2012 al 2016 lavora ad Anversa presso Atlantis International Services NV come Senior Claims Manager e Average Adjuster curando, tra l’altro, la consulenza giuridica riguardo al trasporto internazionale, e in particolare a quello marittimo, e la gestione e il coordinamento dei reclami per conto dei principali assicuratori marittimi belgi e mondiali. Nel periodo 2011-2012 ha lavorato alla Mechel Service Belgium BVBA di Anversa – multinazionale leader mondiale nel settore della produzione e vendita di materie prime – come Sales and Contracts Manager occupandosi di sviluppo ed espansione nel mercato spagnolo, portoghese e scandinavo. Nel 2010-2011 è stato assistente del Segretario – Direttore Generale presso la Direzione Generale Servizio controlli Interni e Sviluppo Organizzativo della Provincia di Venezia dove, dal 2007 al 2009 è stato assistente legale presso l’ufficio legale. Dal 2014 è membro di BVZ - Belgische Vereniging voor Zeerecht e dell'Association of Average Adjuster - United Kingdom.

Alessandra Necci (1969) professoressa universitaria e avvocato. Si è laureata in Giurisprudenza all'Università romana La Sapienza e specializzata in Sciences Politiques a Parigi. Ha lavorato a lungo nelle Istituzioni ed è stata Consigliere per le Relazioni esterne del Presidente del Senato. È opinionista televisiva, professoressa all'università LUISS – Guido Carli e dal 2007 Segretario Generale della Fondazione Necci, per la quale ha curato la biografia di Lorenzo Necci, "Memento. La mia storia". È stata insignita della onorificenza di “Chevalier de l'Ordre des Arts e des Lettres” dal Ministro della Cultura francese. Ha pubblicato: "Re Sole e lo Scoiattolo. Nicolas Fouquet e la vendetta di Luigi XIV" (Marsilio 2013), "Il diavolo zoppo e il suo compare. Talleyrand e Fouché o la politica del tradimento" (Marsilio, 2015) e, recentemente, "Isabella e Lucrezia, le due cognate. Donne di potere e di corte nell'Italia del Rinascimento" (Marsilio, 2017).

Francesco Nicodemo (1978) laureato in Lettere Classiche, è esperto di comunicazione e innovazione digitale. Tra il 2013 e il 2014 è stato responsabile nazionale della comunicazione del Partito Democratico ed, attualmente, lavora a Palazzo Chigi nello staff del Presidente del Consiglio. Collabora con l'Università romana LUISS – Guido Carli alla cattedra di Diritto Web; scrive per "L'Unità", "Rivista Studio" e "Mondoperaio" e la sua ultima pubblicazione è "Disinformazia" (Marsilio, 2017).

Simone Cimo Nogarin musicista e cantautore di Mirano (VE). Collabora con vari artisti tra cui Moni Ovadia, Marco Paolini, Natalino Balasso, Dario Vergassola, Max Gazzè e Gualtiero Bertelli. Ha all'attivo il cd "Caro Kublai", ispirato al libro “Le città invisibili” di Italo Calvino.

Giuseppe Palumbo (1964) fumettista. Dopo aver frequentato il liceo classico, si laurea alla Facoltà di Archeologia. Nel 1984 pubblica "Sul dorso di Atlante" e nel 1986 si presenta alla casa editrice Primo Carnera di Milano e pubblica su "Tempi supplementari" le prime avventure del personaggio Ramarro. Nel 1994 incontra il fumetto popolare nel personaggio di Martin Mystère, con il breve "L'ora dei lupi" nella rivista "Comic Art". Nel 2001 ricostruisce, con la sceneggiatura di Alfredo Castelli, il numero uno di Diabolik, (pubblicato dalla Astorina nel 2002 nel volume cartonato "Il re del Terrore: il remake") e nel 2004 realizza una nuova storia di Diabolik su testi di Sandrone Dazieri e Tito Faraci. Collabora con le case editrici BD Edizioni, Comma 22 e Rizzoli. Sue opere sono: "Nessun sogno finisce" (scritto da Antonella Cilento, Stoppani, 2007), Escobar. El patrón (scritto da Guido Piccoli e colorato da Arianna Farricella, Mondadori, 2017) e "Bazar Elettrico. Bataille, Warburg, Benjamin at work" (con Pierangelo Di Vittorio e Alessandro Manna, Lavieri, 2017).

Angelo Panebianco (1948) politologo e saggista. Si laurea in Scienze Politiche presso l'Università di Bologna nel 1971. Dal 1989 è docente alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Negli anni Novanta è stato tra i fondatori della Facoltà di Scienze Politiche "Roberto Ruffilli" della stessa Università e direttore dell'omonima biblioteca. È membro del comitato direttivo della Scuola di dottorato in Scienza Politica dell'Istituto Italiano di Scienze Umane e fa parte del Comitato Direttivo di varie riviste, tra cui la "Rivista Italiana di Scienza Politica" con la quale collabora dal 1972. È inoltre professore incaricato di Teoria dello Stato e di Geopolitica alla facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Tra i suoi ultimi saggi si citano: "Il potere, lo stato, la libertà. La gracile costituzione della società libera" (Il Mulino, 2004) e "L'automa e lo spirito. Azioni individuali, istituzioni, imprese collettive" (Il Mulino, 2009).

Roberto Papetti (1960) giornalista. È direttore de ""Il Gazzettino"" dalla fine di luglio 2006. Giornalista economico-finanziario, ha iniziato la carriera al quotidiano "BergamoOggi", ha lavorato a "Gente-Money" e poi al mensile "Capital" di cui è diventato caporedattore centrale. Nel 1994 ha assunto la vice direzione del settimanale "Il Mondo" (gruppo Rcs) per poi passare al "Corriere della Sera" come caporedattore all'economia. Dal 2001 al 2006 è stato vicedirettore de "Il Giornale" diretto da Maurizio Belpietro. Ha pubblicato, nel 2009, "La democrazia e l'educazione" (Marcianum Press).

Nicola Pellicani giornalista del Gruppo Editoriale L’Espresso, lavora a "La Nuova Venezia"". Collabora con "La Repubblica". Dal 2007 è il segretario della Fondazione Gianni Pellicani, un soggetto di cultura politica che si occupa prevalentemente della città contemporanea e della storia politica e sociale di Venezia, per cui ha seguito e curato numerose pubblicazioni. È ideatore e promotore del Festival della Politica, giunto nel 2017 alla settima edizione. Dal 2015 è Consigliere comunale e metropolitano a Venezia.

Giancarlo Perbellini (1964).  Dopo la scuola alberghiera frequentata a Recoaro, muove i primi passi in ristoranti italiani e quindi d'Oltralpe: da “Taillevent” e “L’Ambroise” a Parigi sotto la guida dello chef Bernard Pacaud, a “La Terrasse” di Juan Le Pins. Nel 1989 firma l’apertura del ristorante “Perbellini” di Isola Rizza, che conquista nel 1996 la prima stella Michelin e nel 2002 la seconda. Nel mentre  contribuisce all’apertura di cinque locali nel centro storico di Verona, che ottengono ampio consenso. Nel 1992 a Copenhagen si aggiudica il prestigioso titolo di “Chef Européen du poisson”. Collabora al lancio del ristorante di Giovanni Rana a New York e viene chiamato a gestire personalmente il ristorante “La Locanda” di Hong Kong. Nel 2014 inaugura in piazza di San Zeno, nel cuore di Verona, il ristorante “Casa Perbellini”, un locale di nuova concezione che nel 2015, a soli dodici mesi dall’apertura, conquista due stelle Michelin ed è nominato “Novità dell’anno” dalla Guida dei Ristoranti d’Italia de L’Espresso. 

Daniele Piccinin Direttore dell'azienda agricola Le Carline-Vini naturalmente biologici. L'azienda si trova nel cuore del comprensorio Enologico a Denominazione di Origine Controllata Lison-Pramaggiore (tra le province di Venezia, Treviso e Pordenone) e qui, dal 1988, vengono prodotti vini biologici e vegani certificati da ICEA (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale). L'azienda, oltre ad aver ottenuto diversi premi grazie ai propri vini, è stata riconosciuta come miglior cantina green d'Italia.

Enrico Piron segretario Generale CGIL Veneto. Nasce a Padova e consegue una maturità scientifica presso il liceo Enrico Fermi. Entra nel mondo del lavoro nel 1989 con varie attività fino al 1995, quando viene assunto presso una multinazionale del commercio e della grande distribuzione di Padova. Nel 2000 entra in CGIL dapprima come operatore presso il Caaf di Padova e impiegato presso la categoria della Funzione pubblica. Dal 2002 al 2005 diventa funzionario e componente della segreteria Fillea (categoria degli edili) di Padova e nel 2005 passa a Venezia, assumendo l’incarico di segretario generale della Fillea metropolitana oltre che di responsabile confederale CGIL per la zona del Veneto Orientale. Nel 2011 è stato chiamato ad un’esperienza nazionale come funzionario nella Fillea per poi essere eletto, nel 2013, in segreteria nazionale come responsabile dell’organizzazione, incarico che ha continuato a ricoprire fino a luglio 2014, quando è diventato Segretario Generale della CGIL di Venezia.

Edoardo Pittalis giornalista e scrittore. È stato editorialista de "Il Gazzettino", di cui è stato a lungo vicedirettore. Tra i suoi libri: "Dalle Tre Venezie al Nordest" (Biblioteca dell'immagine, 2003, riedito nel 2016), "La guerra di Giovanni" (Biblioteca dell'immagine, 2006), "L’acqua, il sangue e la terra" (Biblioteca dell'immagine, 2009), "Il signore dei carrelli" (Biblioteca dell'Immagine, 2014), "RossoPiave. Una famiglia e un vino. Un fiume e una guerra" (Biblioteca dell'Immagine, 2015) e, il più recente, "I grandi condottieri della Serenissima" (con Nicola Pittalis, Biblioteca dei Leoni, 2017). Alcuni dei suoi libri sono poi diventati spettacoli portati sul palcoscenico da Gualtiero Bertelli e dalla Compagnia delle Acque.

Gianluca Prestigiacomo collabora con “Il Gazzettino” per la pagina culturale e con altre riviste. Nel 1988 esordisce con i "45 racconti divertenti". Nel 1994 "Limiti d’età". Nel 2004 pubblica, con Supernova, ""Il Colore dell’anima"". Nel 2009, sempre con Supernova, pubblica il romanzo "Ho chiuso gli occhi un momento e il mare non c’era più" (testo da cui è stata tratta l’omonima riduzione teatrale). Del 2014 è "Un altro mondo è possibile? Genova 20-21 luglio 2001" (Supernova).

Matteo Pucciarelli giornalista. Si laurea presso l'Università degli Studi di Firenze ed attualmente lavora per il giornale "La Repubblica". Tra le sue pubblicazioni si citano: "Gli ultimi mohicani. Una storia di Democrazia Proletaria" (Edizioni Alegre, 2010), "L'armata di Grillo. Radiografia del moVimento Cinque Stelle" (Edizioni Alegre, 2012); del 2014, ed entrambi con la collaborazione di Giacomo Russo Spena sono i testi "Tsipras chi? Il leader greco che vuole rifare l'Europa" (Edizioni Alegre) e "Podemos. La sinistra spagnola oltre la sinistra" (Edizioni Alegre). Del 2016, edito da Feltrinelli, è "Anatomia di un populista. La vera storia di Matteo Salvini".

Luca Raffaelli (1959) giornalista, saggista e sceneggiatore. Esperto di fumetti e animazione, inizia a scrivere nel 1976 sulle pagine de "Il Fumetto", rivista dell'Anaf. Ha collaborato con "Lanciostory", "La Repubblica" e il suo mensile "XL" e, dal 2003, scrive le introduzioni ed è consulente editoriale dei volumi a fumetti di Repubblica – L'Espresso. Ha diretto a Genzano (Roma) il Festival Internazionale del Cinema di animazione “Castelli Animati” ed è stato Direttore Artistico di Romics, Festival del fumetto di Roma. Sulla storia del fumetto ha pubblicato: "Le anime disegnate. Il pensiero nei cartoon da Disney ai giapponesi e oltre" (I edizione: Castelvecchi, 1994; II edizione: Minimum Fax, 2005) e nel 2009 "Tratti & Ritratti. I grandi personaggi del fumetto da Alan Ford a Zagor" (Minimum Fax, 2009). Nell'ottobre del 2012 ha pubblicato per Einaudi Ragazzi il romanzo comico "Enrichetto Cosimo alla ricerca del manga mancante", con disegni di Andrea Cavallini.

Giuseppe Ricci (1958), dall'aprile del 2016 è Consigliere di Amministrazione di Eni Eniservizi e, dal settembre dello stesso anno, Chief Refining & Marketing Officer. Nasce a Casale Monferrato ed è laureato in ingegneria chimica. Nel 1985 entra in Eni ed inizia a lavorare nell'ambito dello studio e sviluppo di nuovi processi di raffinazione presso la Raffineria di Sannazzaro, per poi partecipare alla costituzione e al consolidamento della joint centure con Kuwait Petroleum presso la Raffineria di Milazzo. Nel 2000 ritorna alla sede centrale come Responsabile Sviluppo Processi di Raffinazione, per seguire l'ottimizzazione delle performance impianti delle Raffinerie Agip Petroli. Nel 2004 assume la Direzione della Raffineria di Gela e nel 2006 ne viene nominato Amministratore Delegato. Da giugno 2010 ricopre il ruolo di Senior Vice President del Settore Industriale della Refining & Marketing con la responsabilità delle raffinerie, dei depositi, degli oleodotti e degli stabilimenti in Italia oltre alla gestione delle controllate e consociate in Italia ed estero. Come Direttore industriale mantiene una serie di incarichi aggiuntivi quali la Presidenza di Gela e di Milazzo. Nel 2012 assume il ruolo di Executive Vice President Health, Safety Environment and Quality Eni con la responsabilità di fornire indirizzo, coordinamento e controllo in materia di sicurezza, igiene industriale, sicurezza prodotto, ambiente e qualità per Eni.

Andrea Rigoni È Amministratore Delegato dell'azienda Rigoni di Asiago, attiva nella produzione e commercializzazione di confetture a base di frutta e di miele, con marchi come Fiordifrutta, Mielbio, Nocciolata, Tantifrutti e Dolcedì.

Rocco Ronchi (1957) filosofo, critico e saggista. Laureatosi in Filosofia a Bologna, ha poi conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università Statale di Milano. Insegna filosofia all’Università degli Studi dell’Aquila e presso l’I.R.P.A. (Istituto di Ricerca di Psicanalisi Applicata) di Milano. Dirige la “Scuola di Filosofia Praxis”, con sede a Forlì, nata grazie alla partecipazione di un gruppo di studiosi provenienti dall'ambito universitario. Da diversi anni, grazie ad una costante collaborazione con alcuni dei più significativi artisti e poeti italiani, conduce una ricerca sullo statuto della comunicazione letteraria e figurativa. Tra le sue ultime pubblicazioni si citano: "Come fare. Per una resistenza filosofica" (Feltrinelli, 2012), "Brecht. Introduzione alla filosofia" (et. al., 2013), "Zombie Outbreak. Filosofia e morti viventi" (Textus, 2015), "Gilles Deleuze. Credere nel reale"" (Feltrinelli, 2015). Ha recentemente curato il volume di Henri Bergson e William James "Durata reale e flusso di coscienza. Lettere e altri scritti (1902-1939)" (Raffaello Cortina, 2014). Del 2017 è il testo "Il canone minore. Verso una filosofia della natura" (Feltrinelli).

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Alessandra Sardoni (1964) giornalista televisiva. Si laurea in Filosofia del linguaggio ed inizia la sua carriera giornalistica lavorando per l'edizione di Napoli de "La Repubblica" e per Mediaset. Nel 1991 lavora per il telegiornale di Videomusic, poi per TMC ed infine approda a LA7. Nell'estate del 2007 e del 2008 conduce "Otto e Mezzo" e nel 2014 il programma "In Onda". Sempre su La7 conduce, la mattina, il programma di informazione "Omnibus". Negli anni 2013-2014 è stata Presidente dell'Associazione stampa parlamentare e nel 2015 ha ricevuto “Il Premiolino”, il più antico e prestigioso premio giornalistico italiano. Collabora con il quotidiano "Il Foglio" ed è autrice di "Il fantasma del leader. D'Alema e gli altri capi mancanti del centrosinistra" (Marsilio, 2009) e di "Irresponsabili. Il potere italiano e la pretesa dell'innocenza" (Rizzoli, 2017).

Silver (Guido Silvestri) (1952) fumettista. Pseudonimo di Guido Silvestri, inizia a lavorare nel campo del fumetto a Modena presso lo studio di Franco Bonvicini (autore delle Sturmtruppen). In un primo momento lavora su personaggi già famosi come Cattivik, Nick Carter e Capitan Posapiano, per poi diventare autore delle sue opere. Nel 1974 inizia a pubblicare sul "Corriere dei Ragazzi" delle strisce aventi come protagonista il famosissimo Lupo Alberto. Tra le sue ultime pubblicazioni si sottolineano: "Lupo Alberto in Psicosa? Psicome? ...Psichi? A favore della campagna culturale: Perché non accada. La vivacità dei bimbi non è una malattia" (con altri, Luca Mercury Communications, 2008), "Lupo Alberto e l'officina delle erbe" (Aboca Edizioni, 2009), "Cattivik" (2 voll., Magazzini Salani, 2009), "Umorismo a strisce. Lupo Alberto" (RCS quotidiani, 2009), "Il lungo, il corto e il pacioccone" (Gallucci, 2010), "Lupo Alberto. T.V.B. lupo!" (Mondadori, 2010) e "Lupo Alberto. Le Radici" (Mondadori, 2011).

Luca Taddio (1974) filosofo. È stato docente presso le Università di Udine, Gorizia e Trieste occupandosi in particolare di filosofia della percezione e di teoria dell’immagine. Ha scritto "Fenomenologia eretica" (Mimesis, 2011) ed è autore di numerosi racconti filosofici, dai quali è stato tratto il volume "Spazi immaginali" (Campanotto, 2004). È direttore editoriale della casa editrice Mimesis e nel 2016 viene nominato all'interno del CDA di Palazzo Reale a Genova dal ministro della Cultura e del Turismo Dario Franceschini. Ultima sua monografia: "Verso un nuovo realismo. Osservazioni sulla stabilità tra estetica e metafisica" (Jouvence, 2013).

Andrea Tagliapietra (1962) filosofo. Insegna presso la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ed è direttore, insieme a Sebastiano Ghisu, della rivista filosofica "Giornale critico di storia delle idee". È coordinatore del Centro di Ricerca Interdisciplinare di Storia delle Idee (CRISI); socio sin dalla fondazione (2002) della Società Italiana di Storia della Filosofia (SISF) e della Società Filosofica Italiana (SFI) oltre che membro della Consulta filosofica nazionale e del Comitato Scientifico della rivista "Post-filosofie". Collabora con "Il Gazzettino" attraverso interventi sull'attualità culturale e politica. Tra le sue ultime opere si ricordano: "Non ci resta che ridere" (Il Mulino, 2013), "Alfabeto delle proprietà. Filosofia in metafore e storie" (Moretti & Vitali Editori, 2016) e "Esperienza. Filosofia e storia di un'idea" (Raffaello Cortina, 2017).

Massimo Teodori (1938) storico e opinionista. É Professore ordinario di Storia e Istituzioni degli Stati Uniti. Già parlamentare radicale per tre legislature, collabora con giornali, radio e Tv nazionali ed estere. È stato il primo italiano a ricevere la Menorah d’oro per avere ideato l’Israele Day, e ha ricevuto un’alta onorificenza della Repubblica. Tra i suoi libri: "Vaticano rapace. Lo scandaloso finanziamento dell'Italia alla Chiesa" (Marsilio, 2013), "Complotto! Come i politici ci ingannano" (Marsilio, 2014) e "Il vizietto cattocomunista. La vera anomalia italiana" (Marsilio, 2015). Lo scorso anno ha pubblicato con Marsilio "Obama il grande", mentre del 2017, sempre edito da Marsilio, è il volume "Ossessioni americane".

Silvio Testa (1948). Studia Filosofia presso l'Università di Padova. Diviene membro del Consiglio Direttivo della Canottieri Bucintoro e poi della Canottieri Giudecca e, grazie al suo impiego anche nell'Ulss, Testa stimola la nascita di un servizio di medicina dello sport. In collaborazione con il Comune scrive un manuale di voga alla veneta, che viene poi distribuito nelle scuole in ben 35.000 copie. Inizia a collaborare per il quotidiano "Il Gazzettino". Per anni scrive gran parte delle cronache del Comune, oltre a parlare di acque, barche e di città. Da ricordare anche l'incarico di delegato provinciale della Federazione Italiana Canottaggio (2000-2004 e 2004-2008). I suoi ultimi libri sono: "La Canottieri Giudecca 1981-2011" (Marsilio, 2011), "E le chiamano navi. Il crocerismo fa boom in laguna" (Corte del Fontego, 2011) e "La zaratina. La tragedia dell'esodo dalmata" (Marsilio, 2017).

Vincenzo Trione (1972). È Preside della Facoltà di Arti, turismo e mercati e professore ordinario di Arte e Media presso l'Università IULM di Milano. Inoltre coordina il Dottorato di ricerca in Visual and Media Studies, cura mostre d’arte contemporanea sia in musei italiani che stranieri e collabora con il quotidiano "Corriere della Sera". È stato direttore generale di “Valencia 09-Confines. Passajes de las artes contemporaneas” e curatore del Padiglione Italia della 56. Biennale di Venezia - arti visive (2015). Oltre a numerosi saggi, ha pubblicato i volumi: "Il poeta e le arti. Apollinaire e il tempo delle avanguardie" (Guerini e Associati, 1999), "Dentro le cose. Ardengo Soffici critico d’arte" (Bollati Boringhieri, 2001), "Atlanti metafisici. Giorgio de Chirico: arte, architettura, critica" (Skira, 2005) e "Le città del silenzio. Giorgio de Chirico: arte, architettura, profezia" (Skira, 2009). È coautore del libro "Monocromi. Da Malevic al presente" (Documenta arti visive, 2004) e nel 2014 esce "Effetto città. Arte cinema modernità" (Bompiani).

Enrico Veronese (1974). Da febbraio 2016 è blogger presso Chioggia Azzurra, dove redige articoli quotidiani di cronaca cittadina, cura il network e la messaggistica. Nel 2013 è stato autore di interviste ed articoli per il sito civati.it e curatore dell'account Twitter durante la campagna congressuale per Giuseppe Civati. Negli stessi anni, 2013-2014, è stato social media curator, occupandosi della gestione di Facebook, Twitter, Youtube, Storify e Pinterest, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche. Nel frattempo ha anche scritto diversi articoli per il settimanale di economia e cultura "Pagina99". Dal 2014 al 2017 si è occupato nuovamente della comunicazione durante le campagne elettorali: ha seguito Elly Schlein alle elezioni europee nelle regioni del nordest; ha organizzato la comunicazione digitale, logistica per la campagna del candidato a sindaco di Venezia Felice Casson e da marzo a giugno 2017 si è occupato della direzione, organizzazione, comunicazione della campagna elettorale per la lista Mira in Comune e per la relativa candidata a sindaco di Mira.

Vincenzo Vitiello (1935) filosofo. Laureatosi in Giurisprudenza presso l'Università Federico II di Napoli nel 1970, consegue la libera docenza in Filosofia Teoretica ed insegna Filosofia della Storia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha fondato la rivista di filosofia "Paradosso" con Massimo Cacciari, Umberto Curi, Sergio Givone, Carlo Sini e Giacomo Marramao; collabora all'annuario "Filosofia", edito da Laterza, e a numerose altre riviste specialistiche del settore filosofico, tra cui "aut aut". Tra le sue ultime monografie si ricordano: "I comandamenti. Non dire falsa testimonianza" (Il Mulino, 2011), "L'ethos della topologia. Un itinerario di pensiero" (Le Lettere, 2013) e "L'immagine infranta. Linguaggio e mondo da Vico a Pollock" (Bompiani, 2014).

Alberto Vitucci si laurea in Lettere, indirizzo linguistico, nel 1983 e dal 1985 scrive per i quotidiani del Gruppo Espresso ("Il Mattino di Padova", "La Tribuna di Treviso", "La Nuova Venezia"). Dal 1989 conduce la diretta della Regata Storica su Rai1. Collabora con periodici e riviste come "L'Espresso", "Oggi" e "Provincia di Venezia". Nel 1999 riceve il Premio di giornalismo Saint Vincent. Del 2012 è il testo "Nel nome di Venezia. Grandi opere e soliti nomi" (Corte del Fontego).

Mauro Zanon giornalista. Si laurea a Roma con una tesi sul cinema francese e sulla guerra d'Algeria, prima di trasferirsi a Parigi. Scrive per "Il Foglio" e collabora con il mensile francese "Causeur". La sua ultima pubblicazione è "Macron. La rivoluzione liberale francese" (con introduzione di Giuliano Ferrara, Marsilio, 2017).

Filiberto Zovico Editore e amministratore unico di Post Editori, un think tank che realizza alcuni portali di approfondimento economico-sociale e culturale: ItalyPost, VeneziePost, Venezie a Tavola e realizza manifestazioni e incontri come la Green Week - Festival della Green Economy, i Festival Città Impresa di Vicenza e Bergamo, il Galileo Festival, Open Factory, We Food, Trieste Next e EuropeNext.