Post-Verità e Democrazia 

 

In Occidente, la nozione di verità è sempre stata un dato problematico. In fondo è proprio ad uno scontro sulla definizione di verità che si deve la fondazione della cultura occidentale: 25 secoli fa, in polemica con i Sofisti, Socrate oppose all'idea di verità come Persuasione un rivoluzionario concetto di verità come Oggettività e Razionalità. Era quello l'inizio della bimillenaria vicenda dell'Occidente, che proprio nel valore socratico di "verità oggettiva" ha trovato un termine di riferimento costante, sempre fonte di conflitti e tuttavia mai abbandonato.
Da alcuni decenni, però, tale nozione sembra essere entrata in un processo di crisi radicale. Gli attacchi alla nozione di oggettività lanciati alla fine del XX secolo dalle filosofie del post-moderno sembrano oggi solo la debole e ottimistica anticipazione di un processo molto più vasto, molto più inquietante. Un processo che non accade nelle aule di filosofia, ma nell'intero corpo della società: nei Mass Media e nei Nuovi Media, nei luoghi in cui si costruisce il potere politico ed economico, negli infiniti centri di produzione del discorso pubblico.
Qui le risorse della verità razionalmente verificabile sembrano sempre più armi spuntate, di fronte alle nuove possibilità di manipolazione di idee e credenze. Sottoposta a un flusso costante di informazioni discordanti, la società stessa muta i propri codici di valore, fino a scoprire che i fatti oggettivi, chiaramente accertati, risultano meno influenti nel formare l'opinione pubblica rispetto ad altri fattori, di carattere emozionale e personale.
In forme nuove, e su scala infinitamente più vasta, sembra dunque riproporsi lo scontro fondativo che ebbe luogo nell'Atene del V secolo: stiamo abbandonando il concetto di Verità Oggettiva, stiamo tornando ad abbracciare una nozione di verità come Persuasione?

 

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Sabato 9 settembre
Piazzale Candiani, ore 18:00

Sezione "Filosofia e Politica"
Maurizio FERRARIS, Luca TADDIO
Post-verità e democrazia
con Massimo Donà