A Clockwork Time - Il cinema davanti al terrore

«Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano  che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: 'Fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene' ... Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio.» 

(dal film L'odio, di Mathieu Kassowitz)


venerdì 9 settembre, ore 17.00
Todo modo (Italia, 1976, 130')
di Elio Petri

ore 21.00
Buongiorno, notte (Italia, 2003, 105')
di Marco Bellocchio

sabato 10 settembre, ore 17.00
L'odio (Francia, 1995, 95')
di Mathieu Kassowitz

ore 21.00
Made in France (Francia, 2015, 89')
di Nicolas Boukhrief
film in lingua originale

domenica 11 settembre, ore 17.00
Fahrenheit 9/11(USA, 2004, 115')
di Michael Moore

ore 21.00
11 Settembre 2001 (Francia, Gran Bretagna, 2002, 122') 
di aa:vv (11 episodi di 11 registi)

Centro Culturale Candiani, sala conferenze quarto piano
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti


Presentazione della rassegna

(a cura di Roberto Ellero)

In occasione del Festival della Politica una breve rassegna al Centro Culturale Candiani, dal 9 all'11 settembre, sugli scenari di terrore che hanno tristemente segnato e continuano a segnare il nostro vivere sociale. Un trittico di giornate a tema, dove il tempo della contemporaneità pare affidato ad uno strano congegno ad orologeria (A Clockwork Time, appunto) di cui sfugge ogni possibile controllo, potenzialmente capace – almeno dalle sue movenze e nelle sue modalità – a detonare  ovunque e comunque, esattamente perché non riconducibile alle dinamiche note degli scontri e dei conflitti.

Nella prima giornata, dedicata ai “nostri” non lontani (eppure fortunatamente ormai distanti)  anni di piombo,  siamo all'epilogo di ciò che per certi versi ancora apparteneva al tempo della Storia e delle sue derive novecentesche: un quadro inquietante, deliberatamente grottesco, della politica e delle sue degradate ritualità nel Todo modo di Elio Petri, film assai controverso alla sua uscita, nel 1976, coevo all'escalation brigatista che culminerà  nel rapimento e poi nell'assassinio di Aldo Moro (1978), con quella sua sofferta prigionia rievocata anni dopo da Marco Bellocchio in Buongiorno, notte  (2003), dove un finale onirico funge da allegorica possibile catarsi ad una tragedia nazionale. La Francia, teatro di tragedie più recenti, fa da filo conduttore alla seconda giornata, con un classico delle banlieues  prossime all'incendio ne L'odio (1995) di Mathieu Kassowitz, seguito dall'inedito Made in France (2016) di Nicolas Boukhrief, un polar che indaga sugli ambienti del fondamentalismo islamico parigino nei giorni in cui va per compiersi la strage  del Bataclan. La finzione sul set orrendamente replicata dal vero.  Infine, nella terza giornata, quel fatidico 11 settembre che ha aperto il nuovo secolo inaugurando una stagione del terrore che corre sino ai giorni nostri, sino ai fatti di Orlando: il  Fahreneiht 9/11 di Michael Moore (Palma d'Oro a  Cannes nel 2004) e il corale 11 settembre  (2002) con cui undici autori hanno voluto testimoniarci le loro riflessioni un anno dopo l'attacco alle Twin Towers. Pensiero critico, di cui c'è più che mai bisogno. Sapete, sulle prime, quando cominciarono ad apparire sui televisori di mezzo mondo  le immagini dell'attacco, più di qualcuno pensò alla fiction di qualche film catastrofista del repertorio hollywoodiano. Non ci volle molto a capire che la realtà stava abbondantemente superando la fantasia, riaffermando una volta di più che aveva visto giusto quel tale per il quale tutto ciò che l'uomo pensa già esiste per il solo fatto di essere pensato, destinandosi prima o poi alla realtà fattuale. Questione di tempo, infatti.

 

 

I Video: sul canale Youtube della Fondazione Pellicani, le video-registrazioni integrali di tutti gli incontri del Festival della Politica 

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Anche in questa edizione, per la sezione L’ora del libro, il Festival della Politica ha selezionato i migliori saggi usciti nell'ultimo anno per discuterli insieme ai loro autori nelle piazze di Mestre.

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Tornano gli appuntamenti in collaborazione con il Master in Filosofia del Cibo e del Vino dedicati alla cultura enogastronomica italiana.

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